Il ministro Giannini: per la riforma della scuola mi do un 8

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola,    6.10.2015.  

Intervistata dal settimanale Oggi

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Il ministro Giannini, intervistata dal settimanale Oggi, in edicola da domani, fa il punto sulla legge della Buona scuola. E si promuove, come nota l’agenzia Askanews,: “Mi do otto”.

Ostenta sicurezza e soddusfazione per il lavoro svolto, cercando di rintuzzare le critiche che tuttora emergono nelle assemblee che i sindacati stanno tenendo nelle scuole.

La riforma della scuola è in fase di attuazione. Il piano delle assunzioni è partito: sono stati assunti già 38 mila docenti e presto, a novembre, lasceranno il precariato altri 55 mila insegnanti.

Le risorse, i tre miliardi previsti, ci sono. Insomma, non ci siamo messi a lucidare gli argenti”.

A proposito delle proteste che la riforma ha suscitato, dice: “Le contestazioni sono arrivate essenzialmente dai sindacati. Chi scende in piazza non rappresenta la totalità del mondo della scuola“.

Sulle polemiche delle settimane scorse relative all`assegnazione delle cattedre, definita “deportazione”, risponde decisa: “questa parola è vergognosa. Inaccettabile. La mobilità nella scuola, come in altri settori, è sempre esistita, ma in passato non si è mai parlato di deportazione. Nell`anno scolastico 2013-2014 i trasferimenti per supplenza, da sud a nord, dove gli studenti sono di più, sono stati il 7,7 per cento. Nel 2015 -2016, finora sono stati il 7,2 % e su posti di ruolo. Il precariato non l`ha inventato il governo Renzi. Ed è curioso che i sindacati, che a parole dicono di combatterlo, contrastino poi il Governo che l`affronta”.

Il ministro affronta poi altre questioni della legge, come l`assegnazione della cattedra rinviata grazie alla possibilità della supplenza. “Il piano delle assunzioni è stato un successo. Oltre il 97 per cento degli insegnanti ha accettato l`assunzione. Ha rifiutato solo il 2,7. La riforma non è stata rinviata e non è un flop. La possibilità di fare la supplenza è stata data per evitare una mobilità eccessiva e per dare continuità didattica. La legge, infatti, prevede che l`anno prossimo ci sia il piano di mobilità generale“, spiega  Giannini.

 

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