Il potenziamento? Pro esuberi

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Carlo Forte,  ItaliaOggi  3.5.2016

 –  Soprannumerari, sì agli spezzoni. I docenti della fase C rischiano di andare in altre province

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I docenti che diventeranno soprannumerari, nell’organico di diritto, potranno essere riassorbiti nell’ organico di potenziamento. Sempre che nella scuola di titolarità vi sia una cattedra della stessa tipologia o classe di concorso. E il posto di potenziamento utilizzato per riassorbire il docente in esubero in organico di diritto non potrà più essere occupato da un docente neoimmesso in ruolo nella fase C. È questa una delle novità più importanti contenute nella bozza di decreto interministeriale sugli organici firmato mercoledì scorso dal ministro dell’istruzione, Stefania Giannini.

Per diventare definitivo, il provvedimento dovrà essere controfirmato dal ministro delle finanze, Pier Carlo Padoan, e dalla titolare del dicastero della funzione pubblica, Marianna Madia. E dunque potrebbe subire delle modifiche in corso d’opera. Che però potrebbero riguardare i numeri degli organici e non le disposizioni di attuazione della legge 107. Compresa la possibilità di riassorbire i docenti soprannumerari anche nelle cattedre di potenziamento. Ma anche sui numeri non dovrebbero esserci sorprese. Il dispositivo, infatti, conferma sostanzialmente i posti dello scorso anno, salvo includere anche le cattedre di potenziamento e qualche adeguamento sulla base dell’incremento del numero degli alunni: circa 12mila unità in più nel corso del prossimo triennio. Quanto ai numeri delle cattedre e dei posti, secondo le tabelle allegate al decreto, nella scuola dell’infanzia rimarranno confermati per tutto il triennio 2016/2018 gli 81.771 posti già attivati nell’anno in corso.

Nella scuola primaria si perderanno 1. 251 posti comuni (l’anno scorso se ne erano persi 865) per effetto di una flessione dello 0,61% della popolazione scolastica. E dunque saranno attivati 196.707 cattedre. Nella secondaria I grado è prevista la costituzione di 131.033 cattedre: 170 posti in più a fronte di una crescita del numero degli alunni nell’ordine dello 0,13%. E infine, nella secondaria di II grado, le cattedre saranno 191.328: 1045 in più rispetto all’anno scorso, per effetto di una crescita dello 0,55% della popolazione scolastica di questa fascia di età (14-15/ 19 anni). Stabile l’organico del sostegno, fissato nell’ordine di 90.034 posti nel triennio. Resta confermata per tutto il triennio 2016/2019 la dotazione organica di potenziamento: 48.818 cattedre su posto comune (18.133 nella primaria, 7206 nella secondaria di I grado e 23.473 nella secondaria di II grado) e 6446 per il sostegno.

I criteri di utilizzo dei posti di potenziamento, inoltre, sono stati indicati nella circolare di accompagnamento del decreto emanata il 29 aprile scorso (11729). Nella quale è spiegato che i posti del potenziamento potranno subire solo una riallocazione tra le varie scuole. Ma rimarranno sempre gli stessi. E dunque, non sarà consentito mutare la classe di concorso del posto già costituito in occasione delle immissioni in ruolo della fase C, ma sarà consentito spostarlo in altra istituzione scolastica, secondo le richieste avanzate dalle scuole in sede di formazione del piano triennale dell’offerta formativa. Più precisamente, l’amministrazione centrale ritiene operabile una ridistribuzione dell’organico tra le diverse istituzioni scolastiche autonome.

Prima di considerare le richieste di attivazione da parte delle istituzioni scolastiche, gli uffici dovranno dare priorità alle situazioni di esubero non riassorbibili nell’ordinario sviluppo degli organici delle singole autonomie. E dovranno farlo consentendo, nei limiti del possibile, la permanenza dei docenti soprannumerari nelle scuole di titolarità. Il ministero ha spiegato che i posti di potenziamento, nella scuola secondaria di II grado, potranno essere frazionati per completare eventuali spezzoni presenti in organico di diritto. A patto che lo spezzone risulti della stessa classe di concorso del posto di potenziamento. In tutti gli altri casi i posti di potenziamento non potranno essere frazionati. In buona sostanza, dunque, non sarà consentito suddividere le ore di potenziamento tra cattedre della stessa classe di concorso, così da costituire cattedre miste.

Resta il fatto però che la legge 107 non prevede questa preclusione e il regolamento sull’autonomia scolastica sembrerebbe consentirlo. In più va detto che l’utilizzo dei posti di potenziamento, per sanare le situazioni di soprannumerarietà in organico di diritto, precluderà ai docenti neoimmessi in ruolo nella fase C la possibilità di continuare a lavorare nella provincia di attuale destinazione. Provincia che spesso coincide con quella di residenza.

Perchè ogni volta che un docente attualmente in esubero nell’organico di diritto sarà assorbito (anche solo parzialmente) con posti dell’organico di potenziamento, lo stesso posto, attualmente occupato da un docente neoimmesso in ruolo, non sarà più utilizzabile per quest’ultimo. Che dovrà adattarsi ad essere ricollocato dove vi sarà una disponibilità utile a tal fine, accettando la mobilità su tutto il territorio nazionale.

Il potenziamento? Pro esuberi ultima modifica: 2016-05-03T07:28:34+00:00 da Gilda Venezia

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