Il «questionario studente» in seconda superiore si anticipa a gennaio

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– Nel corso del seminario del 7 luglio 2016 svoltosi al Miur per illustrare il “Rapporto nazionale 2016 sugli esiti delle prove Invalsi 2015” era stata annunciata la sperimentazione, nella scuola secondaria di secondo grado, della somministrazione delle prove Invalsi per via informatica, ampiamente testata nel corso dell’anno su oltre 5000 studenti, al fine di giungere alla completa eliminazione dell’uso del “cartaceo” a partire dal 2017/18.
In effetti, la presidente Anna Maria Ajello, nella lettera del 26 settembre 2016, inviata ai dirigenti scolastici, ha messo in risalto la novità di quest’anno: la somministrazione del questionario studente nella classe II della scuola secondaria di secondo grado avverrà per via informatica (Cbt – Computer based testing) e si realizzerà nel periodo tra il 16 e il 27 gennaio 2017 secondo tempi e modalità che saranno illustrati ai presidi in un apposito documento entro il 30 novembre 2016. Per consentire lo svolgimento della somministrazione Cbt del questionario studente, nella fase di iscrizione alle prove Invalsi 2017, saranno richieste alcune informazioni specifiche sulle dotazioni informatiche delle scuole.
Appare chiaro l’obiettivo dell’Invalsi. Si stanno conducendo “prove di regia” al fine di garantire, come annunciato nella bozza di decreto legislativo per la revisione degli esami di Stato, la somministrazione, nel corso del quinto anno, delle prove Invalsi in modalità “computer based” e adattive.

Attenzione ai dati personali
Al pari degli anni passati la presidente Ajello nella comunicazione ai capi d’istituto ha posto l’accento anche su un aspetto delicato: il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. La norma vigente affida all’Invalsi il compito di effettuare le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole. A tal fine l’Invalsi deve prendere in esame il peso dei fattori del contesto socio-economico-culturale; pertanto, con la collaborazione delle segreterie, acquisisce informazioni personali per le quali è garantito l’anonimato anche rispetto agli insegnanti e alla scuola. Quest’anno l’ulteriore garanzia della correttezza nel trattamento dei dati personali è assicurata dall’inserimento dell’Invalsi nel Sistema statistico nazionale (Sistan) stabilita con decreto del presidente del consiglio dei ministri del 20 aprile 2016.

Certificazioni di disabilità
Tra le informazioni l’Invalsi acquisisce anche l’esistenza di certificazioni di disabilità o di Dsa. In questo ultimo caso lo scopo è duplice: mettere a disposizione, per gli alunni ipovedenti, formati specifici delle prove (ad esempio Braille) o per i Dsa determinati supporti (ad esempio prove in formato audio); poter considerare separatamente, se esplicitamente richiesto dal dirigente scolastico, i risultati degli studenti con bisogni educativi speciali e non farli rientrare nella elaborazione statistica dei risultati di tutti gli altri studenti.

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