Immissioni in ruolo: confermata scelta al buio, Miur non ha pubblicato posti residui fase B e non risponde su riserve di legge

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di Lalla,  Orizzonte Scuola  12.8.2015.

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A poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione della domanda per la partecipazione al piano straordinario di assunzioni, il Miur conferma un atteggiamento di isolazionismo nei confronti delle richieste dei docenti interessati.

Entro il 14 agosto 2015 alle ore 14.00 circa 70.000 docenti precari italiani dovranno aver deciso se “tentare la fortuna” di ricevere nell’a.s. 2015/16 un posto a tempo indeterminato in qualsiasi provincia italiana, oppure attendere nelle Graduatorie ad esaurimento tempi migliori, con tutte le conseguenze del caso (esplicitate dal Miur nelle FAQ del 5 agosto).

Si può rifiutare un posto a tempo indeterminato? Secondo il Miur e la compagine gorvernativa no. E questa sicuramente è la risposta più sensata, ma la rabbia, le lamentele, le richieste dei precari sono spesse rimaste inascoltare. Piccoli accorgimenti che avrebbero potuto rendere più razionale la scelta, con maggiori elementi sui quali riflettere.

In un incontro con una delegazion del PD Sicilia i responsabili della segreteria dell’on. Faraone, il dr. Marco Campione, in veste di capo segreteria, e la prof.ssa Loredana Leoni, avevano informato che ” saranno resi noti al più presto il numero dei posti residui, attualmente disponibili e utili ai fini del ruolo, in tutte le province. Pertanto prima dell’invio della domanda della fase B, ovvero prima del 14 agosto, gli aspiranti potranno conoscere con precisione la quantità dei posti e le relative province “. Piano assunzioni 2015. Incontro al Miur delegazione PD Sicilia: saranno resi noti i posti per fase B, no all’unione di fase B e C, chiarimenti su supplenze

Affermazione ripresa anche dalla deputata del PD On. Camilla Sgambato sul proprio profilo Facebook.

Dunque, mentre i docenti continuano ad interrogarsi su come in pratica funzionerà il sistema informativo (prevarrà la provincia o il punteggio, da quale classe di concorso si partirà, chi si è inserito nell’elenco di sostegno in coda partecipa a pettine o in coda…) il Miur tace sull’aspetto più importante e “condanna” i docenti ad una scelta al buio.

Certo, un passo in avanti è stato fatto dai precari che hanno ottenuto la nota che obbliga gli Uffici Scolastici a conferire le supplenze al 30 giugno entro l’8 settembre e questo sicuramente farà tirare un sospiro di sollievo a numerosi precari, ma rimane il fatto che solo pochissimi uffici scolastici hanno pubblicato l’elenco dei posti residui per la fase B (consultali su www.regioni.orizzontescuola.it)

Non parliamo della fase C, rimandata a novembre, pur di non convocare i Collegi docenti in estate e accendere quindi nuovamente i riflettori delle famiglie su La Buona Scuola.

Il Miur non ha neanche risposto ad un quesito fondamentale, ossia come saranno trattate le riserve di legge per le assunzioni nella fase nazionale. Top secret, come la maggior parte di questo piano.

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