Immissioni in ruolo fase C. Miur “caldeggia” assunzione nella prima provincia. Ma i Collegi docenti avranno autonomia di scegliere classi di concorso da potenziare?

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 di Lalla, Orizzonte Scuola  7.8.2015.

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Tra le FAQ diramate dal Miur il 5 agosto 2015, la n. 22 suscita delle perplessità, sopratutto se messa in relazione con alcune anticipazioni dei giorni precedenti.

Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, qualche giorno fa anticipava: “gira voce che ci si sta orientando per dare priorità alla scelta della provincia piuttosto che al punteggio”.

Una previsione che sembra essersi concretizzata nella FAQ n. 22 diramata dal Miur il 5 agosto 2015:

“22. Corro il rischio che tutti i posti a tempo indeterminato nella mia provincia siano occupati da colleghi che l’hanno indicata come seconda, terza o persino centesima preferenza?

La fase B del piano assunzionale è preceduta dalla fase A, che garantisce a tutti di trovar posto nella propria provincia, entro il limite dei posti disponibili.

Anche per quanto riguarda la fase C, l’allocazione degli aspiranti ai posti avverrà secondo il meccanismo previsto dalla legge 107/2015, che salvaguarda le aspettative di tutti, consentendo di esprimere l’ordine di preferenza tra le province.

In particolare, anche per la fase C l’assegnazione degli aspiranti ai posti avverrà con una particolare attenzione a garantire – al massimo delle possibilità – che ciascuno sia assegnato proprio alla prima tra le province secondo l’ordine delle preferenze espresse.

Solo se nella prima provincia non sarà possibile trovare posto, perché tutti i posti risulteranno occupati da altri soggetti con maggior punteggio che hanno scelto quella provincia come prima, allora capiterà che la proposta di incarico a tempo indeterminato sarà effettuata per una provincia diversa.”

In realtà, a legger bene, si tratta di un falso positivo.

Perchè se da un lato la FAQ sembra alimentare le speranze dei precari “in fase C sarà posta particolare attenzione a garantire che ciascuno sia assegnato alla prima tra le province indicate”, subito dopo ritorna il meccanismo del punteggio. Se un collega con più punteggio ha scelto tale provincia come prima, ti supera.

Al di là di questa questione, che il Miur farebbe bene a chiarire ancora prima del 14 agosto, ci chiediamo a questo punto quale sarà l’autonomia dei Collegi dei docenti nella scelta delle discipline da potenziare sulla base dell’offerta formativa.

Come potranno trovare un equilibrio le risorse rimaste in graduatoria con le richieste delle scuole? Se ci sarà un surplus di docenti di scienze motorie non assunti nelle fasi precedenti, le scuole saranno chiamate a farsi carico di tale problematica?

Ci sembra che nel meccanismo ci sia un gap.

Da un lato il Ministero non ha voluto sollevare un polverone convocando i collegi docenti durante la pausa estiva per deliberare su questo punto della riforma, dall’altro sta obbligando i docenti precari a presentare una domanda – volontaria – su posti che saranno deliberati solo ad ottobre. Con una vaga garanzia di rimanere nella propria provincia.

Lo speciale di OrizzonteScuola.it sulle immissioni in ruolo 2015

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