Immissioni in ruolo: spieghiamo le quattro fasi. Criticità ed incognite, le nostre considerazioni

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di Paolo PizzoOrizzonte Scuola, 23.7.2015

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Le quattro fasi delle immissioni in ruolo: chi interessano, su quali posti, le non risposte ministeriali e le nostre considerazioni.

LA PRIMA fase è quella 0: questa fase interesserà i docenti che sono in posizione utile nelle GAE della propria provincia e nei concorsi antecedenti a quello del 2012 (es.’ 90 o ‘99 se ovviamente ancora esistenti per quella determinata classe di concorso) rispetto all’aliquota stabilità dal Ministero su tutti i posti disponibili in organico di diritto.

Facciamo degli esempi:

Nel file ministeriale relativo al contingente c’è una sezione denominata “posti disponibili” e un’altra denominata “calcola aliquota nomine”.

La prima riguarda TUTTI i posti in OD disponibili per il ruolo, la seconda la percentuale stabilita dal MIUR sul totale dei posti disponibili.

La PRIMA fase di immissione riguarderà solo l’aliquota.

Esempio. Provincia dell’Aquila posti di sostegno primaria: disponibili 22; aliquota 18.

I 18 posti saranno divisi a metà rispettando quindi la ripartizione del 50% dei posti alle GAE provinciali (9 posti) e 50% a quelle del concorso (9 posti). Si devono considerare i posti destinati ai Riservisti.

Se sono presenti concorsi antecedenti a quello del 2012 i 9 posti spetteranno a tali concorsi, altrimenti a quello del 2012. Se la graduatoria del concorso dovesse essere esaurita tutti i posti andranno alle GAE.

Rimangono posti non assegnati dei 22 disponibili.

CONSIDERAZIONI: Nessuna in particolare. È la fase di ogni anno scolastico.

La SECONDA fase, sempre provinciale,  è quella denominata A.

È una fase che interessa ancora le GAE provinciali e il concorso (questa volta SOLO quello del 2012. Sono soppressi, se ancora esistenti, i concorsi precedenti) con la consueta divisione dei posti che sono rimasti dalla fase 0 e sempre al 50% tra GAE e concorso.

Per rimanere quindi nell’esempio precedente di Primaria sostegno provincia dell’Aquila:

dei 22 posti disponibili in OD 18 sono stati assegnati alla fase 0 (aliquota ministeriale), quindi la fase A riguarderà l’assegnazione dei rimanenti 4 posti residuati dal totale dei posti iniziali.

Per tali posti si continuerà quindi a scorrere la GAE provinciale e il concorso con lo stesso meccanismo della fase 0 con l’unica eccezione che in questa fase vale solo il concorso del 2012.

CONSIDERAZIONI:

Sottolineiamo una criticità relativa a i tempi di assegnazione dei posti.

Non si capisce infatti perché le fasi 0+A, che in realtà hanno poco di straordinario visto che si tratta di posti già disponibili, senza bisogno di particolari calcoli, non possano essere svolte contemporaneamente. La fase A non è altro che la “coda” di quella 0, immediatamente successiva e sempre in ambito provinciale, con la sola eccezione della non partecipazione alle assunzione per i concorsi antecedenti al 2012. Quindi in ogni caso trattandosi sempre di posti da assegnare alle GAE provinciali e al concorso regionale, l’individuazione dei candidati non è particolarmente difficile e può avvenire in tempi brevi anzi contemporaneamente. A tal fine si può infatti trattare come un’unica fase.

Per fortuna qualche ufficio scolastico (vedi Rieti e USR Lombardia) sta agendo in questo senso. Speriamo che anche altri UST si accodino presto.

Ultima considerazione: Tali iniziative ci fanno inoltre pensare (con un po’ di rammarico) a come negli altri anni le assunzioni o quanto meno l’individuazione dei candidati avrebbero potuto avvenire tranquillamente nel mese di luglio senza aspettare la fine di agosto o più.

TERZA FASE NAZIONALE (B): questa fase non più provinciale ma nazionale riguarderà tutti i docenti che non sono rientrati nelle due fasi provinciali precedenti per mancanza di disponibilità rispetto alla propria posizione in GAE provinciale o nel concorso.

Dal 28 luglio al 14 agosto tali docenti potranno inviare una domanda tramite istanze online con la scelta di inserire TUTTE le province d’Italia. Mentre quindi la domanda è facoltativa, una volta che si decide di inoltrarla sarà obbligatorio inserire tutte le province d’Italia.

Cosa succede se non si presenta domanda?

La domanda, come detto, è facoltativa. Nonostante il panico creato dalle non risposte ministeriali a tale domanda, la legge approvata è l’unico riferimento. In tale legge è specificato che le GAE non sono soppresse fino al loro naturale esaurimento e che da queste si continuerà a concorrere per le immissioni ruolo per il 50% dei posti. Ognuno quindi può valutare la propria posizione e fare la scelta che ritiene più opportuna.

Per quali posti si concorrerà?

Si concorrerà per i posti che non saranno stati assegnati nella fase 0 e fase A per mancanza di aspiranti (GAE e concorso esauriti).

Su tali posti andranno prioritariamente collocati i docenti che appartengono al concorso 2012 e poi quelli appartenenti alle GAE.

CONSIDERAZIONI: la prima cosa da rilevare è con questa fase risulta molto chiaro che le GAE non si esauriranno. Cade così (semmai fosse stata realmente in piedi…) l’idea iniziale tanto sbandierata e che doveva essere alla base del disegno di Legge ovvero quella dell’esaurimento delle GAE. Ma il dato più allarmante non è tanto questo quanto il numero di docenti che non potrà trovare collocazione in questa fase.

Non ci vuole molto a dimostrarlo. In questa fase, infatti, è utile chiarire che i posti disponibili NON SONO POSTI “AGGIUNTIVI” A QUELLI DELLA FASE 0 E A, ma sono solo posti eventualmente non assegnati in dette fasi per mancanza di aspiranti in GAE e nei relativi concorsi. Quindi stiamo parlando sempre del contingente iniziale complessivo.

Per rimanere sempre negli esempi precedenti fatti per la fase 0 e A della provincia dell’Aquila, se in questa provincia i 22 posti della primaria sostegno sono stati tutti assegnati alle GAE provinciali e al concorso, nessun posto di sostegno primaria per questa provincia “entrerà” nella fase B. E questo discorso è quindi da fare per tutti i posti e tutte le classi di concorso e per tutte le province d’Italia in cui si svolgono le fasi 0+A.

Per fare un esempio al contrario, invece, nella provincia di Roma i posti complessivi per l’A043 tra fase 0+A sono 243 (179 fase 0+64 fase A). Ipotizziamo che in tali fasi si assegneranno solo 200 posti e che ne rimarranno 43 per mancanza di aspiranti. Questi 43 posti saranno a disposizione della fase B nazionale. Quindi parliamo sempre di posti che facevano parte dei 243 iniziali.

Con questo meccanismo non ci vuole molto a capire che saranno pochissime le classi di concorso che avanzeranno posti dalla fase 0+A perché non assegnati alla GAE provinciali e ai concorsi per mancanza di aspiranti.

Non solo. In questa fase, a differenza della fase 0+A in cui i posti sono divisi 50% alle GAE e 50% ai concorsi (se esistenti), sui posti residuati e disponibili concorreranno per primi i docenti appartenenti al concorso 2012 senza distinzione tra vincitori e idonei. Vuol dire che se nella provincia di Roma sono rimasti quei 43 posti questi andranno tutti ai docenti collocati nella graduatoria del concorso 2012 che avranno prodotto domanda nazionale perché non soddisfatti nelle fasi 0+A nella propria regione.

Non è quindi difficile ipotizzare che da una parte, moltissime classi di concorso salteranno completamente la fase B perché dei posti iniziali disponibili neanche uno entrerà in detta fase. Pensiamo ad esempio ad A036/A037/A051/A032 e tante altre…: Per queste classi di concorso i pochi posti (per la verità disponibili in pochissime province), saranno assegnati tutti nelle fasi 0+A senza alcuna possibilità che si esauriscano le GAE provinciali e quelle del concorso. Dall’altra parte, quei pochi docenti delle GAE che appartengono a classi di concorso per le quali avanzerà qualche posto saranno “anticipati” dai docenti collocati nelle graduatorie del concorso (idonei compresi) che avranno prodotto domanda nazionale perché non soddisfatti nelle fasi 0+A della propria regione.

Alla QUARTA FASE (C) si partecipa con la stessa domanda che riguarda la fase B e da inoltrare dal 28 al 14 agosto e per le stesse province.

A differenza però della fase B quella C non riguarderà le sedi in organico di diritto non coperte per mancanza di aspiranti,  ma quelle dell’organico potenziato deciso dalle singole scuole. Questa fase riguarderà i docenti che non sono rientrati nelle tre fasi precedenti.

CONSIDERAZIONI: è sicuramente la fase con più criticità ed incognite. Mentre infatti nelle prime tre fasi si ha a che fare con qualcosa di certo che è il numero dei posti eventualmente disponibili residuati dalle fasi precedenti, in questa fase è impossibile fare ipotesi.

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