Inizio anno scolastico. Caos per presa di servizio, docenti sull’orlo di una crisi di nervi

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Anna Chiara,   Professionisti Scuola Network  31.8.2016

Simpson-stress2– Sono tanti i docenti che, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, non hanno ancora chiaro dove dovranno presentarsi domani 1 settembre per la presa di servizio. Complice il caos generato anche da avvisi equivoci e poco chiari degli USP e le assegnazioni d’ufficio, previste solo oggi 31 agosto, per chi non è stato destinatario di proposta di incarico con chiamata diretta e che riceverà la mail meno di 24 ore prima dell’inizio dell’anno scolastico, con grave disagio per chi a seguito di mobilità è stato spedito fuori regione.

L’inizio d’anno quindi non è dei migliori: c’è un sistema che non riesce a scrollarsi di dosso ritardi ed errori macroscopici o microscopici, che tuttavia hanno l’effetto immediato di seminare insoddisfazione e rabbia tra i docenti disorientati da informazioni poco chiare e contraddittorie.
In ordine di tempo, gli ultimi problemi che si sono presentati, sono quello dei docenti  dei docenti in esubero a livello nazionale, che non hanno ancora trovato collocazione e quello  dei docenti non scelti o che non hanno aderito alle procedure della chiamata diretta.

Per i sovrannumerari, occorre distinguere tra coloro che non sono neoimmessi e quelli che invece, in quanto neoimmessi, non hanno trovato posto in alcun ambito nazionale.
Gli uffici scolastici in queste ore si stanno davvero impegnando in comunicati più o meno oscuri e indecifrabili ad una prima lettura, cercando di proporre una soluzione ad hoc.

In linea di massima, per chi è perdente posto (quindi NON neoimmesso), la presa di servizio va fatta nella sede di servizio dell’anno scolastico appena terminato. (salvo diversa indicazione USP).  Per chi è sovrannumerario nazionale, non avendo ottenuto ambito a seguito di procedura di mobilità, alcuni usp mettono a disposizione una scuola polo, oppure si fa riferimento a sede precedente, oppure a usp stesso. (Consigliamo di seguire con attenzione l’evolversi della situazione tenendosi in costante connessione con USP di riferimento – che per i sovrannumerari nazionali è quella che ha gestito la domanda di mobilità).

Altro caso invece è quello dei docenti che hanno ottenuto ambito ma stanno ancora attendendo la sede scolastica. Fonti sindacali garantiscono l’invio delle email entro le ore 18, per cui la questione dovrebbe risolversi nel breve tempo. (Ce lo auguriamo vivamente, per tutti quei docenti che in queste ore si stanno spostando conoscendo solo la provincia, ma non la sede).

Ricordiamo a tutti che la presa di servizio è obbligatoria per tutti gli immessi 2015 e per tutti coloro che con la mobilità hanno cambiato sede. E’ altresì obbligatoria anche se siete in attesa di esito della conciliazione o dell’assegnazione provvisoria.

Per chi ha risolto con la conciliazione e ha in mano il documento che lo certifica, la presa di servizio va fatta nell’ambito e sulla sede assegnata in conciliazione.

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