Interrogazione parlamentare. Quali titoli saranno considerati validi per partecipare al prossimo concorso per la A-23 vista l’assenza di qualsiasi percorso abilitante su questa disciplina?

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dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 12.8.2015.  

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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02149

Atto n. 3-02149 (in Commissione),  Pubblicato il 5 agosto 2015, nella seduta n. 498

MONTEVECCHI , MORONESE , BERTOROTTA , CAPPELLETTI , PAGLINI , BUCCARELLA – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. –

Premesso che:

  • il 31 luglio 2015 è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un comunicato stampa dal quale si apprende che il ministro Giannini intende avviare una “revisione delle classi di concorso che vengono rese coerenti con gli indirizzi di studio della riforma delle superiori avviata nel 2010 e adeguate ai titoli universitari dell’attuale ordinamento”;
  • il regolamento verrà adottato in attuazione delle Disposizioni in materia di organizzazione scolastica attribuendo al Ministero dell’istruzione, di concerto con quello dell’economia e delle finanze, il potere di incidere sull’attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, anche seguendo il criterio della razionalizzazione e dell’accorpamento delle classi di concorso per una maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti;
  • le classi di concorso indicano, attraverso un codice alfanumerico, l’insieme di materie che possono essere insegnate da un docente; inoltre, ogni classe prevede specifici titoli di accesso ai percorsi abilitanti;
  • verranno accorpate e semplificate le classi esistenti, che passano da 168 a 114, e ne vengono introdotte 11 nuove per l’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado, fra cui la A-23, “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”;
  • le università italiane da anni formano attraverso scuole di specializzazione e master, con il conseguimento delle relative certificazioni, personale specializzato nell’insegnamento della lingua italiana come lingua seconda e straniera; si tratta di personale docente che lavora da anni in questo settore in Italia e all’estero, in realtà spesso eterogenee;
  • considerato che non è mai esistito un percorso abilitativo per questa classe di concorso e il prossimo concorso (stando a quanto previsto nel provvedimento di riforma “Buona scuola” di cui alla legge n. 107 del 2015) per l’inserimento nella scuola dell’insegnamento di tale disciplina prevede la partecipazione dei soli abilitati,

si chiede di sapere se il piano di intervento normativo programmato preveda e predetermini i titoli che consentiranno ai candidati di partecipare al prossimo concorso pubblico e come intenda il Ministro in indirizzo includere il personale specializzato, che ha conseguito le certificazioni Cedils e Ditals, e che vanta anni di esperienza e attività d’insegnamento nel settore.

 

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