Invalsi, dal 2017 le prove saranno digitali

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Oggi nuovo appuntamento con le prove Invalsi per le scuole superiori, ma presto, già dal prossimo anno potrebbe arrivare il formato digitale per le prove. È quanto ha annunciato a «Skuola.net» Roberto Ricci, responsabile Invalsi che ha dato alcune anticipazioni sulle future prove Invalsi. Una di queste novità riguarda la maturità.

Il responsabile Invalsi si è mostrato infatti aperto alla possibilità del test Invalsi agli esami di Stato in un futuro prossimo. Quando? Nel 2017 o nel 2018, ipotizza: l’Invalsi a suo dire è pronta per accogliere la sfida. Ma solo il Miur ha la facoltà di decidere su questo argomento, precisa Ricci. Un’ulteriore anticipazione sul futuro del test Invalsi riguarda il nuovo formato digitale: da settembre 2015 cominceranno le sperimentazioni per approdare nel 2017 ad un formato informatico del test. Questo renderà molto più difficile per gli studenti copiare o falsare la prova. Infatti, spiega Ricci, i questionari saranno tutti differenti, somministrati a batteria su più turni. Il nuovo metodo, a detta di Ricci, porterà anche ad una diminuzione della portata delle proteste da parte degli insegnanti. Il fatto di sottoporre le prove in diversi momenti dell’anno porterà infatti le mobilitazioni a smembrarsi, e in più il nuovo metodo non farà più pesare sui prof la correzione delle prove. Di conseguenza anche per i ragazzi non potranno più esserci i tanto contestati voti sul registro in base all’esito del test Invalsi.È infatti abitudine comune a tantissimi professori delle superiori mettere un voto sull’esito della prova Invalsi. Tuttavia Roberto Ricci si è schierato contro questa abitudine e sostiene che l’Invalsi alle superiori al momento non deve influire sull’andamento scolastico e, quindi, i prof non dovrebbero mettere i voti.

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