“Io, primo al concorso dei prof, scartato perché ho 66 anni”

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di Salvo Intravaia,  la Repubblica, 10.8.2017 

La storia di Luigi Montenegro, vincitore di una cattedra, che il 7 agosto è stato escluso dall’Ufficio scolastico regionale della Puglia per “superamento limiti d’età”.

PALERMO – Mentre a Palermo si entra in ruolo a quasi 70 anni a Bari, a 66 anni e tre quarti, si viene esclusi. Due casi analoghi, che si perdono nella giungla burocratica delle 51.773 assunzioni nella scuola di questa torrida estate, con due esiti completamente diversi. Quella di Luigi Montenegro, per gli amici Gigi, è una storia emblematica.

Dopo avere superato tutte le fasi di un complesso e selettivo concorso a cattedre, al momento di coronare il sogno del ruolo, lo scorso 7 agosto si è visto recapitare questo messaggio dall’Ufficio scolastico regionale della Puglia: “Aspirante non convocato in quanto non destinatario di proposta di nomina a tempo indeterminato per superamento limiti d’età”. In altre parole: concorso vinto, ma niente assunzione. Originario di Taranto, prima di intraprendere la carriera di insegnante Gigi faceva il giornalista tv.

E quando Renzi lancia il concorsone 2016 partecipa alla selezione per diventare docente di Laboratorio di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali, classe B022, “materia che si insegna prevalentemente negli istituti professionali”, spiega. “Ho iniziato a insegnare circa 15 anni fa perché prima facevo il giornalista tv”. Perché non è riuscito ad entrare di ruolo prima? “Non c’è stato concorso – racconta – due anni fa vi fu la possibilità di abilitarsi col Tfa a Roma. Una abilitazione che mi è costata un bel po’ di quattrini e finalmente ho potuto partecipare al concorso”.

“Il concorso – ricorda – non è stato impossibile, ma neppure semplice. Ed è stato anche parecchio dispendioso: si è svolto in Campania e per tre volte (prova scritta, pratica e orale) mi sono dovuto recare a Napoli e pernottare almeno una notte in albergo”. Montenegro è attualmente in servizio, come precario, presso l’Istituto professionale Cabrini di Taranto fino al 31 agosto. Ma è troppo vecchio per essere immesso in ruolo. “Vivo male questa esclusione: ho vinto il concorso, mi mancano 2 anni per raggiungere il minimo pensionistico e il primo settembre sarò senza stipendio e senza pensione per tutta la vita. Ho 66 anni e mezzo… e dire che in Sicilia hanno assunto una insegnate di scuola elementare di 69 anni. Cosa posso pensare?”.

Al concorso, il professor Montenegro – classe 1950, sposato e padre di due figli ormai grandi – ha sbaragliato tutti. “Ho superato tutti quelli che sono stati immessi in ruolo, piazzandomi al primo posto”. Adesso, però, non è tempo di recriminare. Pensa alla sua famiglia e si ripromette di fare ricorso. “Farò certamente ricorso perché penso di avere il diritto di lavorare fino a 70 anni per completare i contributi. A questo concorso ci ho creduto parecchio e mi sono impegnato molto. Credevo – conclude – di lavorare ancora dueanni e adesso mi ritrovo in mezzo ad una strada. Non è divertente”.

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