Irregolarità ed errori nei punteggi: reclami a raffica per le graduatorie di istituto

di Rocco Mannetta, Scuola in Forma, 31.8.2017

– Le graduatorie provvisorie sono pronte e pubblicate sia su istanze online, sia sui siti delle scuole (quasi tutti), ma non si placa la polemica degli errori sui punteggi. Molte scuole sono alle prese con reclami di ogni tipo, le operazioni di correzione vanno a rilento.

Graduatorie d’istituto: punteggi sballati
Ci sono docenti che si sono visti (giustamente) dimezzare i punteggi relativi alle certificazioni informatiche, presa visione della titoli; molte scuole invece non hanno applicato il regolamento non dimezzando il punteggio delle certificazioni informatiche del triennio precedente, creando disparità di trattamento tra i docenti stessi. Poi ci sono ancora errori sui diversi punteggi attribuiti, ad alcuni è stato sbagliato il servizio, ad altri è stato calcolato il punteggio di laurea a doppio, con ovvi vantaggi per i fortunati.

Errori Graduatorie d’istituto: reclami alle scuole capofila
Gli errori sono stati tanti, soprattutto quelli relativi al dimezzamento delle certificazioni: molti hanno fatto reclamo alla propria capofila affinché fossero apportate le dovute correzioni, altri hanno chiamato l’AT di competenza per chiedere delucidazioni su quanto sta accadendo. Si rischia veramente di prendere o perdere una supplenza per fortuna o per sfortuna, e non perché spetta realmente. Questo potrebbe portare a ulteriori accessi agli atti (da parte di docenti danneggiati) e a notevoli ritardi nelle nomine e nell’avvio dell’a scolastico.

Come procedere
I reclami, quindi, dovranno essere indirizzati e presentati alla scuola che avrà provveduto alla valutazione della domanda dell’i dirigente scolastico avrà a propria disposizione quindici giorni per pronunciarsi. Trascorsi inutilmente i termini, il reclamo è da considerarsi rigettato e la graduatoria diventerà definitiva. Nonostante il decorso dei termini dei reclami sia tassativo, non viene precluso all’amministrazione scolastica l’eventualità di correggere la graduatoria anche se divenuta definitiva. Infatti, l’amministrazione avvalersi del proprio potere di autotutela sia per evitare eventuali soccombenze in giudizio con relativi danni all’erario, sia per l’osservanza del principio del merito.

Insomma, al Ministero non sono tanto tranquilli, ancor meno lo sono i docenti che aspettano di essere chiamati, scongiurando sorta.

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