La formazione obbligatoria è attività aggiuntiva all’insegnamento: rientra nelle 40 ore

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Orizzonte Scuola, 13.9.2017

– La formazione obbligatoria utilizza tutte le 40 ore per le attività funzionali all’insegnamento.

Un articolo di Italia Oggi spiega che gli obblighi di formazione rientrano nelle attività funzionali, trattandosi di prestazione non di insegnamento.
Il rischio che si corre nello sforamento del monte annuale di tale attività è che si finisca nell’ambito del lavoro straordinario da retribuire, con conseguente danno all’erario.
La formazione è stata resa obbligatoria dal comma 124, dell’articolo 1 della legge 107, ma tale articolo non prevede la possibilità di una copertura economica per finanziare l’eventuale lavoro straordinario.

Le 40 ore sono previste dall’articolo 29 del contratto collettivo di lavoro attualmente in vigore.

Il problema non è nuovo ed è stato affrontato dalla giustizia amministrativa, in particolare dal Tribunale di Verona con una sentenza dell’aprile 2016, la n. 46, in cui il giudice del Lavoro ha qualificato le ore della formazione come ore aggiuntive, rispetto a quelle previste dal contratto. La retribuzione oraria delle ore aggiuntive è di 17,50 euro l’ora, come da tabella 5 allegata al contratto.

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