La prossima mobilità sarà su ambito e con chiamata diretta

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Lucio Ficara, La Tecnica della scuola  29.9.2016

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– Molti docenti si stanno domandando quali saranno le regole della mobilità 2017-2018, nella speranza di sfuggire alle maglie degli ambiti territoriali e della chiamata diretta.

Bisogna ricordare che il contratto di mobilità firmato il giorno 8 aprile 2016, in cui all’art.3 comma 1 era specificato che a decorrere dall’anno scolastico 2016/17 il personale che partecipa alle operazioni di mobilità è assegnato agli ambiti territoriali di cui all’art. 1 comma 66 della legge 107/15, fatto salvo quanto previsto dai successivi commi, aveva soltanto validità per l’anno scolastico 2016/2017. È necessario sapere che con la mobilità 2016/2017 la maggioranza dei docenti che avevano chiesto trasferimento o passaggio, per alcune norme contrattuali di salvaguardia, hanno evitato di finire su ambito territoriale.

Infatti il comma 2 dell’art.3 del CCNI sulla mobilità 2016/2017 prevedevache il personale immesso in ruolo entro l’anno scolastico 2014/15 aveva titolo a partecipare alla mobilità per acquisire la titolarità in una scuola degli ambiti della provincia di attuale titolarità. Questa norma contrattuale aveva consentito il trasferimento dei docenti entrati in ruolo entro il 2014 su scuola e non su ambito come previsto dall’art.1 comma 73 della legge 107/2015.

È bene ricordare che nel suddetto comma 73 era stato scritto: “Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità   territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”. È chiaro che il CCNI sulla mobilità è intervenuto derogando la legge o meglio prorogando la sua applicabilità per gli anni futuri.

Anche il comma 4 dell’art.3 del CCNI sulla mobilità 2016/2017 è intervenuto a salvaguardare i docenti che chiedevano trasferimento interprovinciale, prevedendo per loro la probabile assegnazione di una sede scolastica di titolarità nel primo ambito territoriale richiesto o per l’assegnazione della titolarità in uno degli ambiti territoriali ulteriormente richiesti. Anche questa altra norma contrattuale è stata applicata in deroga alla legge 107/2015.

La prossima mobilità sarà su ambito e con chiamata diretta per tutti i docenti, perché sarà molto difficile derogare ancora dalla legge 107/2015. Per i docentineoassunti nel 2015/2016 sarà possibile fare domanda di trasferimento volontaria per l’anno scolastico 2017/2018 tra ambiti della stessa provincia, anche se è in corso il contratto triennale con la scuola che hanno avuto assegnata per chiamata diretta o d’ufficio, mentre, almeno per adesso, per questi stessi docenti e per lo stesso anno scolastico non sarà possibile fare domanda di trasferimento interprovinciale a causa del vincolo triennale che tocca ai neoassunti.

La speranza di molti è quella che ci siano accordi tra Miur e sindacati favorevoli alla mobilità dei docenti, ma i margini di manovra sono veramente esigui e non si prevedono tempi facili, nemmeno per i soprannumerari e coloro che beneficiano della legge 104.

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