La riforma a un bivio

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TuttoscuolaNews,  n. 698 del 22.6.2015.

bivio5cL’avvio della riforma della scuola dal prossimo settembre è ormai legata a un filo.

In queste ore il premier Renzi e il ministro Giannini probabilmente stanno decidendo la scelta da farsi: rinviare tutto al 2016-17 (e affrontare con calma le possibili modifiche e le mediazioni con l’opposizione e il sindacato) oppure tentare il varo immediato della legge (annullando i 3 mila emendamenti con un maxiemendamento accompagnato dal voto di fiducia) e avviare la riforma da settembre pur con qualche inevitabile sofferenza organizzativa.

Si tratta di una scelta difficile, pesantemente condizionata dal contesto politico e sociale in forte fibrillazione (contrasti all’interno del PD, crisi greca, immigrazione, dopo elezioni) che determina una obiettiva situazione di debolezza dell’Esecutivo, atteso in Senato dalle forche caudine di una maggioranza incerta.

Lo scenario connesso con la prima scelta offre tempi più distesi e spazi di proposte emendative meno ristretti e più fattibili.

L’altro scenario, quello del maxiemendamento con voto di fiducia, costringe le proposte in tempi molto ristretti per un possibile accoglimento.

Prescindendo da valutazioni di opportunità sulle due possibili scelte, offriamo qualche contributo, per evidenti ragioni di urgenza, nel caso dell’eventuale opzione governativa del maxiemendamento, con proposte emendative del testo approvato dalla Camera in discussione al Senato (S. 1934).

Eccone alcune (altre le pubblicheremo su tuttoscuola.com nelle ore a seguire:

La soluzione delle classi-pollaio non rientra nei poteri dell’autonomia scolastica

Nuovo Comitato valutazione. Bene i criteri, male la composizione

La mobilità forzata del dirigente pregiudica i processi di qualificazione dell’offerta formativa

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

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