La scuola è valore

di Francesco Carrassi, La Nazione, 17.9.2017

– Dopo le prime ore di lezione del nuovo anno scolastico è prima di tutto necessario dire ‘in bocca al lupo’ agli studenti, ma anche agli insegnanti e anche ai genitori dei ragazzi. Solo se tutti insieme genereranno una virtuosa sinergia di intenti allora i prossimi mesi potranno dare buoni frutti immediati per la crescita e germogli per l’avvenire dei giovani, della nostra comunità e dell’Italia. La scuola è un valore da rimettere al centro delle priorità. Vuol dire investire sul futuro. Di tutti. Il sapere da apprendere oggi per concretizzarlo man mano che si diventa grandi. Cittadini consapevoli che sanno scegliere in primo luogo, che crescono come persone e anche capaci di cogliere al volo le opportunità che il mondo del lavoro ci offre anche grazie alla formazione specialistica universitaria. Intanto bisogna riappropriarsi dell’amore per lo studio. In ciò compito principale lo hanno i docenti che ogni giorno devono essere bravi a far appassionare i ragazzi allo studio e a mostrare che la loro preparazione, nonostante gli stipendi troppo bassi, è di qualità. Forte di aggiornamenti e duttilità comunicativa.

I genitori facciano i genitori. Siano responsabili e non gettino le colpe dei figli su altri (i professori) pregiudizialmente. Se un giovane prende un brutto voto sarà da puntare il dito in primis sulla preparazione non svolta sufficientemente a casa. Non sarà colpa del docente che ha spiegato per forza male. I genitori stiano dalla parte dell’istituzione se non c’è «motivo di smentita». E i ragazzi facciano un salto di consapevolezza. E siano aiutati a farlo. Hanno il futuro nelle loro mani. E allora le loro mani mollino i video dello smartphone e prendano un libro anche digitale. E lo leggano. I nostri ragazzi sono un giacimento di potenzialità. Facciamole emergere. Tutti insieme. In queste prime ore di anno scolastico ha tenuto banco la polemica proprio sui telefonini. Portare da parte degli studenti il cellulare in classe, usare lo smartphone come strumento didattico potrebbe essere il minimo indispensabile a patto che si riporti davvero lo studente al centro delle attenzioni per la crescita consapevole dei cittadini del domani. E parimenti, come detto, si dovrebbero coinvolgere le famiglie. Come occasione per un nuovo patto di sviluppo vero tra i due punti di riferimento per l’educazione e la formazione dei figli, ritrovando finalmente fra genitori e scuole la rispettiva posizione nella bussola dei ruoli fondamentali.

.

.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl