Le cattedre scoperte dopo la prima fase sono oltre 3000

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di Bruno Ventura, Scuola & Dintorni  1.8.2015.  

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Questo Governo è emulo del miglior Fregoli se è vero, come si legge nella legge scuola al capitolo sulle classi pollaio, che si possono diminuire gli alunni senza aumentare le classi. Ma il vero gioco di prestigio è stato quello di annunciare la fine della supplentite e poi dimenticarsi che per alcune classi di concorso non ci sono candidati tra gli idonei del 2012 e i vincitori, per cui ci sono ancora posti vacanti. Si potrebbero chiamare gli abilitati, che ne dite? E invece, dopo le prime fasi del piano di assunzioni, si scopre che le cattedre scoperte sono 3142, come evidenziava tuttoscuola.com in un articolo di qualche giorno fa, per le quali di tornerà a istituire supplenze anche per questo anno di transizione.

In Commissione Cultura del senato il M5S si fa sentire
Quello delle cattedre scoperte era un rischio dietro l’angolo che denunciavamo da tempo. Adesso il nostro timore è diventato realtà, come evidenziato dal calcolo realizzato da Tuttoscuola. Per ora i casi sono 3.142, ma il numero è certamente destinato a salire a causa dei numerosi insegnanti che rinunceranno agli indecenti trasferimenti “forzati” che dovrebbero accettare per avere la cattedra di ruolo. La conseguenza sarà un nuovo, ulteriore, ricorso alle supplenze, sulle quali Renzi aveva promesso di mettere uno stop definitivo. Erano tutte previsioni che avevamo fatto non perché dotati della sfera magica ma, semplicemente, perché le menzogne del governo e del ministro Giannini erano sfacciate e facilmente smascherabili”.

Ancora supplentite, ma non doveva finire?
Ci sono almeno altri 70.000 precari a fare la muffa nelle Graduatorie di Istituto che potrebbero venire immessi in ruolo. Basterebbe rispettare l’eccezione dell’art. 97 della Costituzione e ricorrere alla loro esperienza pregressa per coprire questi posti che invece andranno a supplenza per tutto il prossimo anno scolastico. Questa è l’intenzione del governo che sembra totalmente sordo e cieco di fronte alle necessità contingenti. Ma non è finita qui perché si prevede un bis. Ulteriori cattedre potrebbero rimanere scoperte per rinunce e trasferimenti al termine dell’intera procedura di assegnazione, che prevede ben tre fasi e si annuncia particolarmente complessa. Da 150 mila a 102mila in pochi mesi e ad ogni giorno che passa ne spariscono centinaia. Siamo già scesi a 99mila senza che la tendenza accenni a rallentare. Nelle prossime settimane potrebbero diminuire ancora.

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