Legge di Stabilità: le principali novità

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola,  23.12.2015.  

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Ecco in sintesi le novità in materia di istruzione e ricerca inserite nel testo della Stabilità durante il passaggio in Parlamento.

  • School Bonus: rinviato di un anno il credito d’imposta per chi finanzia gli istituti scolastici, previsto dalla riforma della scuola approvata dal Parlamento a luglio. Il prossimo anno e il 2017 lo sconto sarà al 65% e del 50% nel 2018.
  • Fondo funzionamento scuole: aumentato di 23,5 milioni per l’esercizio 2016.
  • Fondo funzionamento ordinario università: verranno erogati 55 milioni di euro per il biennio 2016-2017 per aumentare le risorse del FFO, con lo scopo di incrementare la quota (fissata al 7%) destinata agli atenei più virtuosi.
  • Concorso dirigenti scolastici: modificata la procedura di selezione dei dirigenti scolastici. L’emanazione del bando per il corso-concorso selettivo di formazione viene affidata direttamente al Miur, sentito il Mef (e non più alla Scuola nazionale dell’amministrazione, per la quale la manovra prevede il commissariamento). Il corso-concorso sarà aperto per tutti i posti vacanti nel triennio.
  • Scuole paritarie: aumentano di 25 milioni di euro dal prossimo anno (che si  aggiungono ai 200 già stanziati) le risorse a disposizione di asili e scuole elementari paritarie. Lo stanziamento complessivo quindi aumenta a 497 milioni di euro.
  • Chiamate prof universitari: aumentano di 6 milioni di euro nel 2016 e di 10 milioni dal 2017 le risorse del Fondo per il finanziamento ordinario delle università. La modifica prevede che a valere su queste risorse un dm del Miur, da emanarsi entro il 31 gennaio di ogni anno, dovrà prevedere un piano straordinario per la chiamata di professori di prima fascia, “inclusi coloro che hanno ottenuto l’idoneità”. Il 20% delle risorse dovranno essere destinate a soggetti esterni all’ateneo.
  • Diritto allo studio: sarà incrementato di 5 milioni di euro all’anno, a partire dal 2016, il Fondo per l’assistenza scolastica per l’accesso dei giovani all’università, in particolare per gli student che provengono da famiglie povere. Le risorse saranno quindi strutturali.
  • Asili e scuole elementari parificate:    aumentano di 3 milioni di euro l’anno le risorse destinate agli asili e alle scuole elementari parificate.
  • Cattedre universitarie per merito: viene istituito presso il ministero dell’Istruzione il Fondo per le cattedre universitarie del merito a cui sono assegnati 38 milioni di euro nel 2016 e 75 milioni di euro dal 2017.
  • Scuole non statali all’estero: stanziato un milione di euro per ciascuno degli anni 2016-2018 alle scuole italiane non statali paritarie all’estero.
  • Ricercatori: assegnati 8 milioni di euro nel 2016 e 9,5 milioni dal 2017 del fondo per il finanziamento ordinario delle università statali (che si riduce quindi a 47 milioni di euro per il 2016 e a 50,5 milioni di euro dal 2017) per incrementare il fondo ordinario per il finanziamento degli enti e istituzioni di ricerca, al fine di assumere ricercatori negli enti pubblici di ricerca (ma non si specifica più il numero).
  • Istituti musicali ex pareggiati: assegnati 5 milioni di euro in più, nel 2016, per gli Istituti superiori di studi musicali non statali ex pareggiati.
  • Tagli alla ricerca: viene ridotto di 2 milioni di euro (si passa da 6 a 4) il taglio al finanziamento alla ricerca scientifica e tecnologica di base e applicata, disposto dalle tabelle della Stabilità.
  • Borse di studio: salgono da 5 a 55 milioni di euro le risorse per il 2016 stanziate per gli studenti per l’accesso all’università.
  • Altre misure riguardano il settore dei beni culturali (i futuri 500 funzionari che saranno assunti dal ministero dei Beni culturali saranno scelti anche tra coloro che hanno conseguito una laurea in archeologia, beni artistici dello spettacolo e beni librari), le biblioteche e gli istituti centrali (30 milioni).
  • Libri di testo: viene istituito, infine, presso il Miur un fondo con la dotazione di 10 milioni di euro dal 2016 al 2018 per aiutare le famiglie nelle spese non coperte da altri sussidi pubblici per l’acquisto dei libri di testo scolastici, anche elettronici, fino all’assolvimento da parte dei figli dell’obbligo di istruzione scolastica.

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