Leggi delega, emendamento Pd: «Rinvio di sei mesi»

Corriere-scuola_logo14di Valentina Santarpia,  Il Corriere della Sera  10.11.2016 

–  Sei mesi di tempo in più al governo per attuare la delega, prevista dalla legge sulla Buona scuola, sul riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione. È la richiesta contenuta in un emendamento Pd

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Potrebbe slittare a luglio del 2017 l’approvazione della delega, prevista dalla legge sulla Buona scuola, sul riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione. Lo prevede – secondo quanto riferisce Orizzonte scuola- un emendamento del Pd, prima firmataria Maria Grazia Rocchi, approvato in commissione Cultura alla legge di Bilancio insieme al parere che verrà trasmesso alla V commissione, la Bilancio. La legge 107, la riforma della Buona scuola, prevede che le leggi delega possano essere approvate entro il 2016: ma manca ormai un mese e mezzo alla scadenza e non c’è stato ancora alcun provvedimento. Molte le materie importanti a cui il governo è chiamato a decidere, dalla formazione dei docenti alla valutazione degli studenti, dall’inclusione ai livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali, dalle regole di reclutamento dei professori alla revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, fino alla istituzione, con tanto di regole ad hoc, di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita a 6 anni, il cosiddetto 0-6. Temi delicatissimi, su cui il governo preferirebbe – secondo i soliti bene informati – rinviare il via libera definitivo al post- referendum costituzionale.

I nodi cruciali
In realtà sembra che la richiesta di rinvio non riguardi tutte le deleghe: infatti dal ministero dell’Istruzione confermano che «sta andando avanti il lavoro sui testi» e che anche ieri «c’è stato un incontro di confronto con i sindacati». E infatti sembra probabile che ad essere rinviato sarà solo il testo unico che contiene le disposizioni tecnico amministrative, come prevede il punto numero 1 del comma a dell’articolo 181 della legge 107. Non dovrebbero invece subire ulteriori ritardi le deleghe a cui la legge di Bilancio ha già destinato risorse, come la 0-6 (per cui sono stanziati 200 milioni) o la norma sulla formazione iniziale e l’inclusione (10 milioni). In forse i tempi sulla delega sulla valutazione, che comprende anche le nuove regole per la maturità dal 2018 e l’introduzione delle lettere al posto dei numeri: una delle più attese, sembrava in dirittura d’arrivo. Ma potrebbe slittare per consentire un ulteriore confronto.

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