L’orario variabile dei docenti dell’organico potenziato

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Lucio Ficara  La Tecnica della scuola  Mercoledì, 30 Settembre 2015.  

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Entro il 15 ottobre, ma a partire dal 10, le scuole dovranno inserire al Sidi le richieste dell’organico potenziato.

Tenendo conto che il giorno 11 ottobre sarà una domenica, le scuole avranno a disposizione 5 giorni per fare tale richiesta.
In buona sostanza le scuole con tale richiesta, definiscono il loro fabbisogno in coerenza con la programmazione dell’offerta formativa deliberata e approvata in Collegio dei docenti e in Consiglio d’Istituto. Il numero di posti di organico potenziato, assegnato dagli uffici scolastici territoriali alle scuole, oscillerà tra un minimo di tre e un massimo di otto. Infatti tra il 12 e il 20 novembre gli uffici scolastici dovranno assegnare alle singole scuole l’organico potenziato, da un minimo di 3 ad un massimo di 8 docenti.
Quindi entro la prima decade di dicembre, se tutto andrà per il meglio, potranno prendere servizio i docenti che saranno immessi in ruolo, con la tanto discussa fase C, sull’organico potenziato. Quindi, ad anno scolastico ormai pienamente avviato, sbarcheranno in tutte le scuole italiane all’incirca una mezza dozzina di insegnanti per singola scuola, che non avranno una cattedra reale, ma che saranno utilizzati per fare supplenze e progetti vari.
Si tratta di una situazione anomala che non è regolamentata dal contratto collettivo nazionale vigente. Infatti questi docenti dell’organico potenziato non avendo assegnate delle classi ben precise per tutto l’anno scolastico, non avranno un orario di servizio settimanale fisso, ma molto probabilmente il loro orario scolastico settimanale potrebbe variare al bisogno.
Se per esempio il docente X di matematica dell’organico potenziato di un certo liceo scientifico, dovesse sostituire in una data settimana un collega assente per influenza, assumerà per quella settimana l’orario di servizio di quel tal docente, se invece in una successiva settimana si troverà a sostituire un altro docente, assente perché impegnato in un viaggio d’istruzione, l’orario di servizio diventerà uguale a quello del docente che sostituisce. In buona sostanza i docenti in organico potenziato, corrono il rischio di avere un orario di servizio variabile, ma che comunque non superi le 18 ore settimanali. Oltre questo, c’è un altro punto che non si comprende come verrò regolato. I docenti che si trovano in organico potenziato non saranno chiamati, fatta qualche sporadica eccezione, a svolgere i consigli di classe (in quanto non hanno assegnate classi), non saranno impegnati nelle ore dei colloqui scuola famiglia, mentre svolgeranno le ore di Collegio dei docenti.
Quindi la domanda è: “tali docenti sull’organico potenziato avranno 40 ore in meno di lavoro riservato allo svolgimento dei consigli di classe, oppure verrà assegnato loro dei compiti alternativi dello stesso numero di ore?” Il contratto non prevede casi del genere, che comunque sarebbero equiparabili solo ai docenti in esubero messi a disposizione a zero ore nella scuola di ex titolarità.
Chissà se nella legge di stabilità 2016, non venga prevista qualche norma che regoli l’impegno orario settimanale dei docenti assegnati su organico potenziato.
Ma se così fosse i sindacati sarebbero di nuovo scavalcati in una questione che è di esclusiva pertinenza del contratto, ma, se ciò accadesse, non sarebbe la prima volta.

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