Mattarella a Napoli: «Ragazzi, non fuggite da scuola, il futuro è vostro!»

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Il Capo dello Stato inaugura l’anno scolastico a Ponticelli (Na): «Scuola anticorpo al conformismo».
Alla cerimonia il ministro Giannini. Le proteste: «Nulla da inaugurare»

di Antonella De Gregorio ,  Il Corriere della Sera  28.9.2015

Mattarella-Ponticelli-Napoli

Capo dello Stato, il ministro e le autorità locali; duemila studenti di tante scuole, dalle primarie ai licei, ma anche l’Istituto penitenziario e la scuola navale. La musica, i partigiani, le classi 3.0 in collegamento via webcam. L’inaugurazione dell’anno scolastico esce dai protocolli e lascia, per la prima volta, il Quirinale: lunedì 28 ottobre alle 11 è stato il presidente Mattarella a lasciare la consuetudine e varcare la soglia dell’Ipia «Sannino-Petriccione» di Ponticelli – un «presidio di legalità» in un quartiere di periferia spesso teatro di fatti di cronaca nera. «Tutti a scuola 2015», la consueta cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico quest’anno si celebra all’istituto di via Camillo de Meis, nel quartiere della zona orientale della città. Un istituto di frontiera intitolato a Davide Sannino, 19enne che il 20 luglio 1996 fu assassinato per aver guardato in faccia il rapinatore che stava rubando il motorino a un suo amico.

«Ragazzi, la scuola è vostra, andateci!»

«Ragazzi, andate a scuola! Andateci. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. La scuola è vostra, così come vostro è il futuro». «Impegnatevi». E ancora: «La scuola è straordinario strumento di crescita». Il capo dello Stato si è indirizzato soprattutto ai ragazzi del Sud, nel suo intervento, per dire loro che «la scuola è l’opportunità più grande di sviluppo del Mezzogiorno. E se la crescita del Sud è condizione indispensabile per il rilancio del Paese, allora voi giovani studenti siete la speranza concreta di un nuovo sviluppo per l’Italia intera». «La scuola è presidio di legalità. E’ il luogo dove apprendere che possiamo farcela. La scuola è dignità. La camorra e le mafie saranno sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria», ha detto Sergio Mattarella.

Cittadinanza

In una città e in una regione in cui è alta la dispersione scolastica, il capo dello Stato ha ricordato l’esempio di Malala, che «ha ricevuto il premio Nobel per la Pace per aver tenacemente affermato il proprio diritto alla scuola». Scuola come «anticorpo al conformismo e, dunque, alla sottomissione», ha proseguito il presidente della Repubblica, ricordando che «la conoscenza è libertà, libertà di esprimere i talenti diversi e le diverse aspirazioni». E ancora più in generale «l’istruzione è la chiave della coscienza civile di un Paese. La capacità di crescere insieme agli altri rappresenta la porta che apre a una cittadinanza piena».

«Prof, contribuite anche se critici»

Si è rivolto anche agli insegnanti, Mattarella, dicendo loro che «insegnare è faticoso ma bellissimo». Ha ringraziato i prof «e il personale che lavora accanto a loro». «Vi sono state difficoltà in questi anni, lo so. Per questo voglio dirvi: grazie!». «Anni – ha sottolineato il Capo dello Stato – in cui la crisi economica ha penalizzato oltremisura il patrimonio della scuola. Anni nei quali si sono accentuate condizioni di precarietà, affrontate recentemente dal Parlamento. «Siete riusciti a dare risposte positive laddove sarebbe prevalso lo scoraggiamento, a tenere uniti i legami sociali, a suscitare attenzione e avviare percorsi di conoscenza e cultura – ha aggiunto Mattarella – oggi senza di voi non sarebbe possibile immaginare un salto in avanti». E sulle discussioni, anche accese, sulla riforma, ha aggiunto: «Non chiederò mai a nessuno di rinunciare alle proprie idee e al proprio spirito critico. Ma mi sento di chiedere a ciascuno di voi di portare il proprio contributo nella scuola di oggi, percorrendo insieme la strada e cercando di migliorare ciò che sta attorno a noi».

«Un segnale»

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha sottolineato che la presenza del presidente della Repubblica a Napoli «ha un grande valore simbolico, perché dà un incoraggiamento al mondo della scuola in una Regione in cui i fenomeni di dispersione scolastica stanno assumendo proporzioni preoccupanti».
«Sono le istituzioni che vengono a scuola – ha detto il ministro dell’Istruzione – in un quartiere che ha bisogno delle istituzioni» «È il segnale che vogliamo dare anche alla luce del periodo difficile che sta attraversando la città di Napoli».

Le proteste
La protesta dei disabili
La protesta dei disabili

Ad accogliere le autorità, tanta parte del mondo della scuola, inclusi quelli che da mesi protestano contro una riforma che molti non vogliono: un corteo di studenti ha sfilato da via de Meis verso via Bartolo Longo con striscioni con la scritta «Non c’è nulla da inaugurare». E alcune decine di disabili, aderenti alla associazione «Tutti a scuola onlus», in presidio con cartelli e striscioni per protestare contro la legge di stabilità «che non ha stanziato – affermano – fondi per la legge sull’autismo». « Non è una legge di stabilità ma una legge razziale», scandivano. E in coro: «Escludere i disabili dalla scuola significa escluderli dalla vita». Hanno chiesto di incontrare il capo dello Stato. Ma non sono gli unici: ad attendere la più alta carica dello Stato, anche attivisti dei comitati civici impegnati nell’area della Terra dei fuochi che chiedono alle istituzioni di porre fine al fenomeno dei roghi tossici.

«Italiano lingua madre»

Stefania Giannini ha salutato «un anno di cambiamento, quindi un anno molto complesso». Con una scommessa e un auspicio: che la scuola italiana sia più aperta all’Europa e al nuovo modo di essere cittadini – ha detto – desiderosa e capace di offrire accoglienza e spazio a tutti i suoi studenti, agli abili e ai disabili, e di far sì che l’italiano sia presto lingua madre e non matrigna per i 750mila bambini stranieri che non lo parlano e non lo sentono parlare in casa propria».

La cerimonia

A condurre la manifestazione, come di consueto, Fabrizio Frizzi. Tra gli ospiti, il cantante Lorenzo Fragola e l’attore Flavio Insinna. Tra gli sportivi, il campione partenopeo di boxe Clemente Russo, le medaglie d’oro dei mondiali di scherma 2015 Rossella Flamingo, Diego Occhiuzzi e Luca Curatoli. E Irma Testa, la giovane diciottenne campionessa di pugilato più titolata a livello giovanile delle discipline olimpiche e Beatrice Vio in rappresentanza dei campioni paralimpici.

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