Membri comitato di valutazione e collaboratori del dirigente, possono essere retribuiti

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Orizzonte Scuola,  22.9.2015.  

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Le scuole si apprestano a nominare i membri del comitato di valutazione e i dirigenti i propri collaboratori. Vediamo come possono essere retribuiti.

Il comitato di valutazione, ricordiamo, è composto dal dirigente scolastico, da due docenti scelti dal Collegio ed uno scelto dal Consiglio d’Istituto, due rappresentanti dei genitori (per le superiori da uno studente e da un genitore), scelti dal Consiglio d’Istituto. A questi si aggiungerà un componente esterno individuato dall’USR tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

Il comitato è presieduto dal dirigente scolastico e e si occuperà della valutazione del personale al termine del periodo di prova, dell’individuazione dei criteri per l’assegnazione del bonus ai docenti.

E’ di competenza esclusiva del dirigente, invece, la nomina dei collaboratori che può individuare, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, fino al 10% di docenti. I compiti riguardano le attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica.

Per entrambe le nomine, sia per il comitato di valutazione che per i collaboratori, non dovrà derivare maggiore onere a carico della finanza pubblica, recitano i commi corrispettivi.

Ciò, però, non vuol dire “volontariato”, come si sta proponendo in alcune scuole della penisola. La retribuzione, infatti, potrà essere contemplata a livello di contrattazione d’istituto, utilizzando i fondi a disposizione delle scuole per le attività aggiuntive previste per la collaborazione col dirigente scolastico di cui all’art. 88, comma 2, lettera F.

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