Messa a disposizione, posso inviarla anche se iscritto in graduatoria di istituto?

di Fabrizio De Angelis, La Tecnica della scuola  10.11.2017

– Pare esserci molta confusione in merito alle domande di messa a disposizione che gli aspiranti docenti inviano alle scuole per ottenere delle supplenze brevi in caso di esaurimento delle graduatorie di istituto.
La domanda più frequente è la seguente: Anche se sono iscritto/a in terza fascia della graduatoria d’istituto per la provincia X, posso inviare domanda di MAD nella mia provincia di iscrizione in Graduatoria e nelle altre province? La risposta sembra essere soggetta ad interpretazione, anche se in realtà non lo è.

SE INSERITI IN TERZA FASCIA LA MAD IN TUTTE LE PROVINCE

Infatti, è bene chiarire che il Miur nella circolare per le supplenze ha disposto che i dirigenti scolastici  dopo lo scorrimento delle tre fasce delle graduatorie d’Istituto per le supplenze, possano procedere alla copertura di posti di personale docente utilizzando in primis le graduatorie degli istituti vincitori e poi se non si sono trovati aspiranti alla supplenza potranno fare ricorso a personale, sempre fornito di titolo di studio idoneo, che abbia presentato istanza di messa a disposizione.

Ma capita molto spesso che alcuni candidati iscritti in terza fascia delle graduatorie di istituto vogliano fare domanda di messa a disposizione in altre province e ciò è legittimo.
Capita che alcuni USR stabiliscano limiti per chi è già iscritto in graduatoria, sancendo che tali candidati iscritti nelle graduatorie non possano redigere domanda di messa a disposizione per la stessa provincia delle GI. Inoltre, ai candidati non iscritti in graduatoria sarebbe consentito inviare MAD solo in una provincia. Tutto ciò, a nostro parere è sbagliato, o comunque frutto di una interpretazione degli USR che agiscono in tal senso.

NIENTE SUPPLENZA DA GI SE SI LAVORA CON LA MAD

Infatti, nel caso in cui il Ministero avesse voluto utilizzare lo stesso sistema per le supplenze sul sostegno, ovvero limitare le domande di messa a disposizione solo a docenti non inseriti in graduatoria e solamente per una provincia, avrebbe senz’altro inserito tale precisazione all’interno della circolare annuale sulle supplenze.
Una circolare dell’USP di Bari tenta di fare chiarezza, ricordando che “la presentazione di tali istanze informali da parte di aspiranti, sia presenti in graduatorie di altra provincia che del tutto assenti, per non essere esplicitamente vietata dalle disposizioni vigenti né in alcun modo sanzionata, costituisce un semplice segnale di disponibilità per il quale non c’è alcun obbligo di presa in considerazione né di redazione di altra graduatoria da parte della scuola, rappresentando una semplice possibilità insieme ad eventuali altre, per la risoluzione eccezionale del problema del reperimento del supplente”.
Piuttosto, è bene precisare come espresso dalla nota dell’USP di Bari, i candidati possono essere chiamati a lavorare come supplenti in altra provincia, ma in caso di accettazione, per quell’anno scolastico non possono accettare incarichi nella provincia di iscrizione in graduatoria di istituto.

LE INFO UTILI PER INVIARE LA MAD

CHI PUÒ INVIARE LA MAD

laureati non abilitati possono produrre domanda di Messa a disposizione, ovvero possono dare la propria disponibilità a coprire eventuali posti vacanti in qualità di supplenti tramite una semplice istanza da inviare alle scuole.
Infatti, la messa a disposizione, non è altro che una candidatura spontanea nella speranza di essere chiamati per sostituzioni, supplenze di breve durata e corsi di recupero.

COME PRESENTARE LA MAD?

La domanda di Messa a disposizione (MAD) deve essere redatta in modo formale e contenere i dati importanti del docente e può essere inviata alle scuole tramite:

  • PEC
  • Fax
  • Raccomandata A/R
  • Brevi manu

La domanda, è bene segnalare, deve essere inoltrata presso la sede dove è presente il dirigente scolastico e non alle sedi succursali o distaccate in cui lo stesso è reggente.
Inoltre, per scrivere una MAD efficace, è bene indicare con precisione i dati anagrafici, i titoli conseguiti e le esperienze eventuali maturate a scuola, oltre ad indicare la classe di concorso. Inoltre, è consigliabile allegare alla MAD un CV formato europeo più altre eventuali certificazioni.

DOVE INVIARE LA MAD?

In realtà, non esiste realmente un territorio con più posti vacanti di un’altra o comunque non esistono reali metodi per quantificare ciò.
In base a quanto ci risulta, al Nord sono molte le richieste di supplenze, specie in Piemonte, Lombardia e Veneto, ma non possiamo certo affermare che in quei territori è decisamente scontato ottenere una supplenza. Si tratta solo di indicazioni di massima, nessuna certezza.

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