Mobilità 2016. Docenti furiosi per ritardi nella pubblicazione esiti primaria e infanzia. Probabile slittamento

Professionisti_logo1

Professionisti Scuola Network  26.7.2016

arrabbiato-PC1

– Un’attesa infinita quella che stanno vivendo i docenti della scuola dell’infanzia e primaria dalle ore serali di ieri e che si sta trascinando fino a tutt’oggi, 26 luglio, data ufficiale prevista per la comunicazionedell’esito della mobilità per fase B, C e D. Una attesa che poteva essere più serena e senza ansia se almeno il Miur avesse usato la cortesia di avvisare con una nota dell’orario di pubblicazione effettiva deimovimenti, anche tenendo conto che la data di notifica degli esiti è stata già rimandata 2 volte.  

Intanto, però, arrivano informazioni non ufficiali che ci sono pervenute da fonti miur secondo cui sembrerebbe che siano in corso verifiche sulle operazioni di mobilità fase B scuola dell’infanzia e primaria. Ove le suddette verifiche, a carattere tecnico, dovessero terminare entro la giornata odierna, ilMiur renderà disponibili i risultati per gli uffici scolastici territoriali, comunque non prima della fine della giornata. L’ipotesi più accreditata, in ogni caso, sembra quella di un probabile slittamento. Ovviamente si sta cercando in tutti i modi di evitare tale situazione, in quanto avrebbe effetti a catena sulle successive operazioni di assegnazione della sede per i titolari di ambito, per la pubblicazione degli avvisi da parte dei dirigenti e per la presentazione delle domande da parte dei docenti.

Cosa però si intenda esattamente per “verifiche tecniche” in corso non è dato sapere, sempre che non sia una semplice scusa in attesa di trovare una exit strategy comunicativa del ministro Giannini di fronte al materializzarsi dello tsunami già previsto da PSN in cui per la primaria si annunciava un massiccioesodo per i docenti assunti al sud in fase C del piano di assunzioni straordinario e con effetti a cascata come un’onda anomala che travolge anche i docenti di centro e nord.

Riportiamo comunque i passaggi da fare, appena saranno disponibili i movimenti, per conoscere la scuola a cui si è stati assegnati o l’Ambito Territoriale, bisogna  seguire alcuni semplici passaggi.

  1. Accedere a Istanze Online;
  2. Entrare nella sezione “Altri Servizi” che si trova in alto a destra;
  3. Accedere alla pagina “Consultazione domande Nuova Mobilità 2016”;
  4. A questo punto clicchiamo su “Avanti”;
  5. Ora possiamo vedere lo stato del movimento. Nel caso in cui non fosse ancora stato elaborato, avremo solamente le diciture “Visualizza” e “Calcola punteggio”.

Il sistema è dotato di un servizio di avvertimento che avviserà ogni docente coinvolto, mediante una mail che conterrà l’esito del movimento effettuato.
In queste ore stanno arrivando in redazione lettere di docenti infuriati per questo ritardo e preoccupatiper l’esito della mobilità. Riportiamo di seguito una delle lettera inviataci che descrive bene lo stato d’animo di diverse migliaia di docenti:
Stupisce. Ore d’ansia per tanti nuclei familiari da essa stravolti. Cos’è un docente. Un dipendente dello stato. Con diritti e doveri. Ma la persona che svolge un ruolo di tale delicatezza? Non si pensa che dietro a tante piccole domande di mobilità, tanti piccoli numerini che costituiscono l’organico degli insegnanti che ogni santo giorno portano avanti il sistema nazionale di educazione ed istruzione, non si pensa, ripeto, che ci sono semplici persone? Con bisogni, speranze, ed intere famiglie con essi coinvolte in una mobilità storica che può portare in una qualsiasi delle cento province italiane? Non si pensa che accanto ad un maestro c’è una moglie che non sa se partire o se rassegnarsi a pranzare da sola per un intero anno scolastico, vedendo trasformato il proprio matrimonio in una vedovanza part time? Non si pensa che accanto ad una professoressa possono esserci bimbi piccoli da trasferire, da iscrivere in una nuova scuola, in un nuovo asilo? Non si pensa che trasferimento vuol dire trovare un tetto ed i contratti d’affitto non sono prendere un mazzo di chiavi ed occupare un luogo? Non si pensa che dietro un docente ci sono madri e padri a volte anziani ma che restano sulla corda tanto quanto i propri figli dopo una vita di sacrifici per farli studiare? Si comprende come la burocrazia debba fare il suo corso. Ma non si accetta come dai vertici manchi trasparenza e non emerga nemmeno lo straccio di un avviso.

.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl