Mobilità 2016. Quanti ambiti indicare? Titolarità su completamento non darà diritto ad utilizzazione

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Clelia di Maio,   Professionisti Scuola Network   29.5.2016

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– Giungono in redazione molte segnalazioni di docenti che, rivoltisi al sindacato per compilare la domanda di mobilità, si sono visti consigliare l’inserimento nella domanda solo gli ambiti strettamente “preferiti” facendo intendere loro che sarebbe stato meglio inserire meno preferenze possibili e lasciare al sistema la compilazione automatica secondo il criterio di viciniorietà al primo ambito. Questo perché, secondo alcuni sindacalisti, i docenti che non verranno soddisfatti negli ambiti indicati, bensì in un ambito individuato dal sistema, sarebbero considerati assegnati d’ufficio all’ambito di destinazione, potendo per questo avere il vantaggio di accedere all’utilizzazione con precedenza rispetto alle operazioni di assegnazioni provvisorie. Insomma secondo quanto consigliano alcuni “illuminati” e “dotti” sindacalisti indicare meno preferenze possibili sugli ambiti darebbe una assegnazione di ambito d’ufficio che porterebbe una priorità per accedere alle utilizzazioni con precedenza assoluta sulle assegnazioni. Un consiglio, quello di esprimere meno ambiti possibili, che non solo non è supportato da alcun riscontro rispetto alla normativa vigente ma che potrebbe portare anche ad attribuire titolarità su ambiti poco graditi. Vediamo perchè:

Ricordiamo che l’utilizzazione ha priorità sull’assegnazione provvisoria e che secondo il vecchio CCN (relativo alla mobilità annuale), nell’art. 2, comma 1 (Titolo I – Personale docente), lettera e1),possono fare domanda di utilizzazione anche “ i docenti assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre dell’anno scolastico precedente trasferiti d’ufficio”.

Ricordiamo anche che il Contratto nazione per la mobilità annuale per l’A. S: 2016/2017 non è ancora stato pubblicato e, così come è avvenuto per il CCN mobilità, dovrà essere riscritto. Non possiamo quindi prevedere se e quali cambiamenti ci saranno.

In ogni caso a nostro avviso l’assegnazione dell’ambito per gli assunti in fase B e C da GAE non può essere considerata in alcun modo un’assegnazione d’ufficio.

Questo perché sia nel CCN mobilità 2016, sia nell’OM è specificato che tali docenti devono richiedere tutti gli ambiti nazionali.

Infatti l’articolo 9 comma 17 dell’OM 241_16 così recita “Il personale del comma 96 dell’ art 1 della legge 107/15 lettera b) immesso in ruolo ai sensi del comma 98 dell’art 1 della legge 107/15 lettere b) e c) DOVRÀ INDICARE ai fini dell’assegnazione della titolarità definitiva tutti gli ambiti delle province italiane anche utilizzando i codici sintetici provinciali, IN CASO DI DOMANDA INCOMPLETA IL SISTEMA COMPLETERÀ LA MEDESIMA SEGUENDO LA CATENA DI VICINANZA TRA GLI AMBITI PROVINCIALI decretata dall’Ufficio scolastico regionale di competenza e la catena di vicinanza tra le province italiane allegata che verrà pubblicata nel sito Miur nell’apposita sezione MOBILITA’ 16/17 e redatta secondo le modalità di cui al modello allegato alla presente O.M.”

E’ importante dunque porre l’attenzione su questi termini usati nell’ordinanza:

Il docente “dovrà indicare” e non “può” indicare.

In caso di DOMANDA INCOMPLETA (e non di mancanza di disponibilità nelle preferenze indicate), il sistema completerà seguendo la catena di vicinanza.

In nessun caso si parla di assegnazione d’ufficio. Il docente assunto in fase B e C da GAE potrà quindi fare domanda di Assegnazione provvisoria e non di utilizzazione, se tale possibilità sarà contemplata nel nuovo CCN mobilità annuale.

Purtroppo come è già capitato, ancora una volta i docenti sono chiamati a fare una scelta al buio.

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