Mobilità. Verso l’organico unico dei docenti degli Istituti di Istruzione Superiore

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di Lalla  Orizzonte Scuola,  21.12.2015.  

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Dalla bozza del CCNI Mobilità 2016/16, che sarà discussa mercoledì 23 dicembre al Miur, si evince una importante novità, che potrebbe mettere in discussione anche la prospettiva di alcuni insegnanti di presentare o meno la domanda di mobilità.

Gli Istituti di Istruzione Superiore (IIS), che finora hannno avuto organici separati e autonomi, che comprendon anche sezioni staccate e scuole con sezioni serali potrebbero diventare ad “unico organico dell’autonomia, che comprende posti comuni, di sostegno e di potenziamento”.

In relazione a ciò verrebbe anche a modificarsi la titolarità e di conseguenza la graduatoria interna di istituto per i docenti coinvolti in questo passaggio. Un passaggio che potrebbe essere volto alla salvaguardia dei docenti perdenti posto, per i quali finora il Miur non ha speso una parola nelle poche riunioni propedeutiche alla firma dell’ipotesi del testo del Contratto di Mobilità per l’a.s. 2016/17.

Un’idea che in effetti è già nell’aria da qualche anno ma che poi non ha mai trovato attuazione a causa dell’immobilismo (soprattutto sindacale) che ha sempre contraddistinto le contrattazioni sulla mobilità.

Non tutte rose e fiori. I nodi da chiarire – diciamo chiaramente – sarebbero tantissimi. Si verrebbro a creare delle graduatorie di istituto uniche, ma probabilmente (se si riprende l’idea di qualche anno fa) anche se limitatamente alle stesse tipologie e ordine di scuola (tecnico con tecnico, professionale con professionale e liceo con liceo).

Una operazione che riguarderebbe solo le istituzioni superiori che inglobano varie istituzioni scolastiche diverse.

La graduatoria unica tra le varie istituzioni scolastiche permetterebbe ad un docente la possibilità di completare nella stessa o in classi di concorso affini in una delle scuole che compongono la stessa istituzione scolastica, in questo modo si eviterebbe il completamento al di fuori o la possibilità di non essere perdente posto.

Ricordiamo inoltre che la legge 107/2015 ha poi introdotto una novità, anche se da utilizzare in forma residuale, ossia purché non siano disponibili nell’ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso. Dal 2016/17 docenti di ruolo utilizzati in altre classi di concorso anche se non hanno abilitazione

Intanto, le prime novità emergeranno dall’incontro di mercoledì al Miur Mobilità: incontro Miur sindacati il 23 dicembre per discutere modalità trasferimenti vecchi docenti di ruolo e neoassunti

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