Nel DdL una “trappola per i docenti di ruolo”

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Silvana La Porta,   La Tecnica della scuola   Lunedì, 1 Giugno 2015.   

“L’ultimo periodo del comma undici nasconde una trappola per i docenti di ruolo”. A leggere con molta attenzione il testo del DdL, afferma l’on. Silvia Chimienti durante la discussione alla Camera del DdL, si scoprono cose interessanti quanto inquietanti.

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Che cosa viene infatti previsto dall’art. 8, comma 11? Che dal 2016/17 il regime della mobilità docente opererà in ambito territoriale. In pratica dal 2016 anche i docenti di ruolo soprannumerari potranno transitare negli ambiti territoriali, finendo in quel tritacarne che al momento andrebbe a regime per i neoassunti. Dunque incarichi triennali rinnovabili dal dirigente, possibilità di andare a fare i tappabuchi e tante altre meraviglie.

In sostanza finirà per pagare gli effetti della riforma anche chi insegna già da decenni.

Ma la questione non riguarda solo i docenti. Tagli mascherati sono in arrivo anche per gli ata che devono temere, con il comma 10, un ulteriore accorpamento delle segreterie. La parola magica è “rete di scuole”, una sonata di cui si parla da tempo ormai immemorabile. Dopo i numerosi accorpamenti degli anni precedenti, con la creazione degli istituti comprensivi, dimensionamenti che hanno gettato nel caos le segreterie e costretto gli operatori agli straordinari. Con il comma 10 si apre la strada a ulteriori dimensionamenti e significativi aggravi di compiti per il lavoratori.

Tremino dunque anche gli Ata e i docenti di ruolo, mala tempora currunt…

IL TESTO APPROVATO ALLA CAMERA DEL DISEGNO DI LEGGE (ATTO SENATO N. 1934)

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