Neoimmessi. Anno di prova e formazione, cos’è e come si compila il Bilancio delle Competenze Iniziali

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Anna Chiara,   Professionisti Scuola Network  2.11.2016

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– Durante la convention “Smart Education & Technology”tenutasi a Città della Scienza a Napoli nei giorni 19,20 e 21 ottobre 2016, è stato affrontato l’argomento della formazione dei neoassunti 2016. Da quello che i relatori hanno esposto, possiamo confermare che il percorso sarà sostanzialmente simile a quello affrontato dai docenti negli ultimi due anni. Totalmente sperimentale nel 2015 (tanto che non si era riusciti a realizzarlo completamente), in via di consolidamento nel 2016 (e la valanga di neoassunti è stata un ottimo test per la famigerata Piattaforma Indire), c’è da augurarsi che quest’anno il percorso segua un andamento più regolare, senza particolari scossoni o intoppi.

In attesa delle indicazioni ministeriali e dell’apertura ai neoassunti 2016 della piattaforma Indire, proponiamo, “per ingannare l’attesa”, quello che sarà il primo passo dell’itinerario di formazione, ovvero il bilancio delle competenze iniziale. Il modello che presentiamo e che troverete in allegato è l’ultima versione fornita da INDIRE alla fine di gennaio 2016 che contiene in particolare tutta una serie di domande guida che aiutano notevolmente la stesura.

La lettura può risultare interessante anche per i docenti che sono in ruolo da anni, in quanto sempre durante la convention, è stato fatto intendere che anche la formazione dei docenti prevista dal Piano Nazionale di Formazione ex legge 107 avrà come punto di partenza un Bilancio delle competenze iniziali

Ma cosa è in concreto il Bilancio delle Competenze?

Il Bilancio di Competenze è l’attività che dà avvio al percorso formativo del docente neoassunto sulla base del nuovo quadro normativo previsto per il periodo di prova (Legge 107/2015, DM 850/2015 e CM 36167/2015).

Elaborare un proprio Bilancio di Competenze, nel contesto di questa azione formativa, significa promuovere un momento di riflessione professionale in forma di auto-valutazione sulla propria professionalità, in collaborazione con il docente tutor e con il supporto dello schema di seguito presentato.

L’obiettivo di questa attività è di consentire al docente neoassunto di connettere le esperienze maturate in precedenti ambiti professionali e personali, per fare il punto sulle competenze possedute e su quelle da potenziare. A questa fase farà seguito l’elaborazione di un Patto formativo, da condividere con il tutor e il dirigente scolastico (art 5, DM 850/2015; art 4, CM 36167/2015), utile a delineare alcuni impegni e percorsi formativi per migliorare la propria professionalità nel contesto della scuola in cui si opera

L’attività guidata per la realizzazione del Bilancio di Competenze non assume un carattere valutativo (di cui tratta invece l’articolo 4 del DM 850 cit), ma è finalizzata alla costruzione di un dispositivo pedagogico in grado di fare emergere la percezione di autoefficacia del docente rispetto ad alcune delle complesse funzioni che è chiamato a svolgere durante il proprio lavoro”(cit. INDIRE)

 

A cosa serve il Bilancio?

“A partire dalle riflessioni sviluppate nel Bilancio di competenze iniziale e nel Patto formativo, durante la fase Peer to peer il tutor potrà aiutare il docente neoassunto a comprendere meglio il proprio stile di insegnamento, anche al fine di potenziare gli ambiti di competenza su cui si desidera lavorare maggiormente. Il Bilancio in uscita (art. 5, DM 850/2015) consentirà successivamente di procedere ad una riflessione più approfondita, sulla base di quanto delineato, sperimentato e documentato nel portfolio formativo, per migliorare la propria professionalità nelle diverse dimensioni analizzate.” (cit INDIRE)

Come è organizzato il Bilancio?

Viene fornito uno schema-guida in cui sono rappresentate alcune delle principali funzioni del lavoro docente, raggruppate in 3 AREE:

I).- INSEGNAMENTO (DIDATTICA)

II).- PARTECIPAZIONE alla vita SCOLASTICA (ORGANIZZAZIONE)

III).- FORMAZIONE CONTINUA (PROFESSIONALITÀ’)

                che rappresentano le dimensioni “generative” delle diverse competenze che il docente interpreta ed esprime nell’esercizio quotidiano della sua professione.

                Ciascuna area si articola in alcuni Ambiti di competenza, a loro volta scanditi in Indicatori derivati dalla letteratura nazionale ed internazionale, opportunamente adattati per il contesto del nostro Paese, alla luce del quadro normativo vigente (TU 297/1994; CCNL 2006-2009; Legge 107/2015 e DM 850/2015).” (cit. INDIRE)

 

Come si compila il Bilancio?

“Gli Indicatori sui quali si chiede di riflettere sono stati pensati unitariamente, con lievi differenziazioni per 4 diverse tipologie di docente, riferite alle funzioni e al grado di scuola in cui sono chiamati ad insegnare (scuola dell’infanzia* scuola primaria, scuola secondaria di I e 11 grado, sostegno). Laddove non diversamente specificato le domande sono rivolte a TUTTI gli insegnanti. Si chiede al docente neoassunto di posizionarsi rispetto alla percezione personale di competenza su tre livelli:

1).- ho bisogno di acquisire nuove competenze;

2).- dovrei consolidare alcune competenze;

3).- mi sento adeguato al compito.

                Per ciascuno degli Ambiti di competenze è richiesto al docente di prendere in considerazione uno o due Indicatori e di elaborare un testo discorsivo di massimo 2.000 battute, per descrivere e sintetizzare le ragioni del proprio posizionamento rispetto ai livelli di competenza percepiti.” (cit. INDIRE)

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