Nuova mobilità: sarà necessario introdurre la continuità di ambito?

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Lucio Ficara,  La Tecnica della scuola  2.11.2016

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– È solo questione di tempo, ma il destino degli insegnanti è quello di perdere la titolarità nella scuola e acquisirla nell’ambito. Quali saranno le conseguenze?

Nei prossimi anni scolastici, già a partire da questo in corso, chi farà domanda di mobilità lo farà ottenendo la titolarità esclusivamente su ambito. Infatti questo dice la legge 107 nell’art.1 comma 73, dove è scritto che a partire dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali. Nello stesso comma 73 è chiarito che anche i docenti in esubero e in soprannumero seguiranno stessa sorte e verranno assegnati all’ambito territoriale.

Quindi ogni anno scolastico, se i numeri della mobilità, resteranno quelli degli anni passati, e tenendo conto dei nuovi inserimenti in ruolo, almeno 80 mila docenti saranno titolari su ambito.

Si tratta di docenti che saranno soggetti alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici, per cui potranno contare su una titolarità di ambito, con incarichi triennali sulle scuole. Questi docenti, al contrario di chi è titolare su scuola, non avranno la possibilità di avere conteggiata per la mobilità o per il mantenimento della loro titolarità, una continuità di servizio nelle scuole, ma più concretamente potranno vantare una continuità di servizio sull’ambito.

Per i motivi su esposti, pare implicito che, con le regole della nuova mobilità, sarà necessario introdurre la continuità del servizio di ambito.

Non sarebbe scontata, su questo si sta ragionando, la nascita di nuove graduatorie per chi è titolare su ambito, al fine di tutelare la titolarità di ambito, con la contestuale prosecuzione delle graduatorie di circolo o Istituto per chi è titolare di scuola.

In buona sostanza i docenti titolari di ambito territoriale avrebbero una loro graduatoria di ambito, disgiunta dalla graduatoria di coloro che invece sono titolari su scuola.

In caso di rischio della perdita di un posto in una scuola in cui figurano docenti titolari della scuola e docenti titolari su ambito, chi dovrebbe essere il perdente posto? Ancora non esiste una risposta al riguardo, perché queste ipotesi verranno normate in fase contrattuale, tuttavia l’ipotesi prevalente è quella che i primi ad essere tutelati dovranno essere i titolari di scuola. Per cui il posto lo potrebbero perdere, prioritariamente, i titolari di ambito, incaricati solo triennalmente su quella scuola, che per altro non sarebbero nemmeno graduati all’interno della graduatoria di circolo o Istituto per i perdenti posto.

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