Nuove cdc e altre accorpate: la revisione che scontenta ‘quasi’ tutti?

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di  Bianca Meneghino, Scuola & Dintorni  3.8.2015.  

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L’accorpamento scontenta i docenti che hanno sostenuto più esami per ottenere quelle determinate classi di concorso e accontenta i laureati che fino a questo momento erano stati esclusi dall’insegnamento per mancanza di riconoscimento del titolo in una specifica cdc. Saranno introdotte 11 nuove classi di concorso, ma ne saranno accorpate delle altre per ‘discipline affini’. La vera novità è per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, con l‘introduzione della A023, il riconoscimento della quale permetterà ai docenti di ricevere incarichi di insegnamento auspicando anche all’inserimento in una specifica graduatoria al momento inesistente. L’adeguamento delle classi di concorso per la scuola di I e II grado con il nuovo sistema di lauree era un provvedimento necessario, ma che minimizza il merito degli insegnanti che hanno conseguito titolo con il nuovo ordinamento.

Nuove e vecchie cdc: che cosa cambia?
Da 168 diventano 114. Il Ministero, con comunicazione stampa del 31 luglio 2015, ha stabilito l’accorpamento di alcune cdc in relazione ai neonati piani di studio universitari come le lauree triennali, magistrali, il 3+2, l’insegnamento della musica e l’indirizzo coreutico, senza però nessuna valutazione verso i docenti che hanno seguito un determinato piano di studi per ottenere una determinata classe di concorso e insegnare una specifica disciplina. Un primo accorpamento aveva già interessato le discipline letterarie, la A050 con la A043, per le quali nella laurea in lettere V.O era necessario sostenere le biennalizzazioni di filologia romanza e italiana, linguistica, letteratura italiana e latina, grammatica e filologia latina, oltre a glottologia e la biennalizzazione di una lingua straniera. Esami per i quali era necessario impiegare più tempo, ma necessari per vedersi ricoscere la possibilità di insegnare italiano e latino, e ora? Lo stesso impegno e tempo impiegato per seguire un piano di studi utile all’insegnamento è applicabile e a tutte le classi di concorso che nella revisione della scuola secondaria saranno accorpate. Un adeguamento tanto atteso quanto necessario, ma che scontenta e aziona una guerra già accesa tra vecchio e nuovo ordinamento.
La situazione è però differente nell’introduzione di una nuova cdc per l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda con la A023, di una specifica classe di concorso per l’insegnamento delle discipline tecnico-pratiche e delle nuove classi di concorso per i laureati in Scienze politiche, che fino a questo momento erano rimasti esclusi dall’insegnamento per il mancato riconoscimento del proprio piano di studi con le discipline presenti nella scuola secondaria di II grado. Il provvedimento del Miur contenta dunque gli Itp e gli insegnanti di italiano L2 senza però ottenere un consenso generale: non è infatti possibile riconoscere nuove competenze e titoli riducendo ‘gli sforzi’ fatti per conseguirli, nel rispetto dei docenti che prima di questi hanno conseguito la laurea magistrale con un determinato piano di studi. La revisione e la bozza delle cdc non è però ancora ben definito e si dovrà attendere il parere del Consiglio di Stato e il Consiglio dei Ministri per l’approvazione. Fateci dunque conoscere la vostra opinione in materia di adeguamento delle classi di concorso e in quale situazione vi trovate, quale disciplina insegnate e che cosa potrebbe cambiare per voi con il provvedimento di revisione, nuova introduzione e/o accorpamento.

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