Nuovo Comitato valutazione. Bene i criteri, male la composizione

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Tuttoscuola,  21.6.2015.

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Il comma 4 dell’art. 13 del Ddl prevede che dall’anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, l’articolo 11 del testo unico (decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297), è sostituito dal seguente: “Art. 11. – (Comitato per la valutazione dei docenti). – 1. Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti. 2. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti individuati dal consiglio di istituto: a) due docenti dell’istituzione scolastica; b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione. 3. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: a) della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica; b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica; c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico”.

I criteri per la valorizzazione dei docenti (valorizzazione intesa come valutazione positiva) sono condivisibili e, tutt’al più, è opportuno che siano cogenti ai fini di una corretta applicazione.

Quel che, invece, va messa in discussione, è la composizione del Comitato e l’organo competente alla designazione. Genitori e studenti sono adatti a valutare i docenti? Del comitato, presieduto dal dirigente, non è più opportuno che facciano parte soltanto docenti, designati dal collegio dei docenti?

Non ci risulta che in organismi di altre categorie professionali (es. ordine dei medici) siano presenti rappresentanti dell’utenza. Perché nella scuola sì?

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