Nuovo esame di Stato: l’Alternanza Scuola Lavoro entra nel colloquio

Anna Maria Bellesia, La Tecnica della scuola, 17.5.2017

– Dal prossimo anno 2018/2019, l’Alternanza Scuola Lavoro entra nel nuovo Esame di Stato, non solo come requisito di ammissione e come certificazione finale, ma direttamente nel colloquio.

Colloquio. Nell’ambito dell’esame orale infatti, il candidato “espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi”, come stabilisce il nuovo D.L.vo 13 aprile 2017 n. 62, che entra in vigore dal 31/5/2017. Tale elaborato potrebbe configurarsi come una integrazione/approfondimento della classica “tesina”. Da ricordare che nel nuovo esame di stato le due prove scritte e il colloquio orale valgono 20 punti ciascuno su 100.

Frequenza. Dell’ASL si tiene conto sotto diversi aspetti. Il primo luogo bisogna documentare la partecipazione e frequenza obbligatoria. Si tratta di 400 ore negli istituti tecnici e professionali e di 200 ore nei licei nel secondo biennio e nell’ultimo anno. Per la validità del percorso è necessario che lo studente attesti la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto relativo all’indirizzo di studio scelto. Lo svolgimento dell’attività di alternanza scuola-lavoro è requisito fondamentale per l’ammissione all’esame. Tanto che anche i candidati esterni devono dimostrare di aver svolto “attività assimilabili all’alternanza scuola-lavoro, secondo criteri definiti con decreto del Miur”.

Valutazione. Già da quest’anno, in sede di scrutinio finale, l’ASL è parte integrante della valutazione dello studente relativamente a tre aspetti: la ricaduta sugli apprendimenti disciplinari, sul voto di condotta, e per l’attribuzione dei crediti. Nel nuovo esame di stato il credito scolastico maturato passa da un massimo di 25 punti a 40. Ciò allo scopo di valorizzare di più il curricolo e le competenze acquisite in più situazioni di apprendimento.

Certificazione. Infine la certificazione, che la legge 107 considera uno dei “pilastri” per l’innovazione del sistema d’istruzione, in quanto l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro facilita l’occupabilità e la mobilità. I risultati finali della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale. Al diploma è infatti allegato il curriculum dello studente, in cui sono riportate le discipline ricomprese nel piano degli studi e sono indicate le competenze, conoscenze e abilità acquisite in ASL, altre eventuali certificazioni, e tutti i dati utili anche ai fini dell’accesso al mondo del lavoro e dell’orientamento.

La legge 107 in materia di ASL ha portato delle innovazioni notevoli. Adesso spetta alle scuole inserire le attività nell’offerta formativa non solo come adempimento, ma soprattutto come opportunità a beneficio degli studenti.

Lo sforzo è in parte organizzativo, in parte progettuale con la definizione di tutti quegli aspetti didattici di progettazione, verifica, valutazione, certificazione che competono all’istituzione scolastica e al corpo docente

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