Obbligo vaccini a scuola: sanzioni e sospensione potestà genitoriale, le novità in 10 punti

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 20.5.2017

– Il Consiglio dei ministri ha approvato la mattina del 19 maggio scorso il decreto legge sull’obbligatorietà dei vaccini per l’accesso alla scuola. Ecco le novità introdotte dal testo e segnalate da Adnkrons Salute, che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico e vengono riassunte in 10 punti dal Ministero della Salute.  Il dicastero annuncia anche una campagna straordinaria di sensibilizzazione al via in giugno.

1. I vaccini obbligatori
Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

2. I casi in cui è possibile non vaccinare
Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

3. Le sanzioni
In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 a 7.500,00 euro. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende sanitarie.

4. Obbligo per la scuola di segnalare i casi di minori non vaccinati
Anche nella scuola dell’obbligo il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla Asl competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

5. Minore non vaccinato? Sospensione della potestà genitoriale
Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Asl al Tribunale dei minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

6. No nido e scuola di infanzia senza vaccino
Non possono essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, all’Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

7. Nella scuola dell’obbligo
Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

8. In caso di patologie già avute
Se un bambino ha già avuto le patologie indicate, deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

9. La campagna di sensibilizzazione
A decorrere dal 1 giugno 2017, il ministero della Salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell’ambito della campagna, il ministero della Salute e il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017-2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

10. Entrata in vigore
Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

Fedeli: ‘Sui vaccini lavoro importante, vogliamo costruire una condizione di partecipazione con quella fascia di popolazione che ancora sceglie di non vaccinare’
Sui vaccini è stato fatto “un lavoro importante, punto fermo è rappresentato dall’obbligatorietà dei vaccini, portandoli a 12. L’attuazione va fatta in modo che progressivamente e celermente si rieduchino le famiglie” all’importanza dei vaccini. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a margine della conferenza stampa in Rai per la presentazione di #PalermoChiamaItalia, Il fitto programma di iniziative Miur, Rai e Fondazione Falcone per Il 25^ anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. La ministra ha sottolineato che la vaccinazione dei bambini è “in capo agli adulti” e l’obbligo da 0 a 6 anni di età è stato fissato per uniformare le regioni, è stato fatto cioè “un punto nazionale e per implementare le sanzioni amministrative gia’ esistenti”. Chi non risulterà vaccinato con le 12 prescrizioni previste non sarà ammesso al nido o all’asilo. Sarà fatto un lavoro congiunto con le famiglie”. Per quanto riguarda la fascia d’eta’ dai 6 ai 16 anni, quindi scuola dell’obbligo, i presidi chiederanno la certificazione e segnaleranno alle Asl i nominativi di scolari e studenti non vaccinati. “Vogliamo costruire una condizione di partecipazione con quella fascia di popolazione che ancora sceglie di non vaccinare. I diritti dei bambini vengono complessivamente salvaguardati”.

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