Organico dell’autonomia: criteri per la nomina ed esonero dei collaboratori del DS

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di Clelia di Maio, Professionisti Scuola Network   12.10.2016

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– Con l’organico dell’autonomia cambia anche la figura del docente “vicario” che viene sostituta dai collaboratori del Dirigente Scolastico.

Le ore di esonero che vengono date ai collaboratori del DS devono essere sottratte delle ore di potenziamento della classe di concorso del docente esonerato. Ad esempio in una scuola ci sono 3 posti in OD di lettere e 1 posto in organico di potenziamento, occupati da altrettanti docenti. Il DS decide di esonerare per 9h uno dei docenti di lettere che occupa un posto in OD. A questo punto le 9h “in classe” del docente dovranno essere coperte dal docente che occupava il posto di potenziamento, che si troverà a svolgere quindi 9h di potenziamento e 9h di lezione curriculare, in quanto 9h di potenziamento sono state usate per le funzioni di collaborazione e organizzazione della scuola. Nulla vieta comunque di ripartire le ore di potenziamento tra tutti i docenti della stessa classe di concorso, secondo i criteri definiti nella scuola.

Questo consente al DS di scegliere più di un collaboratore e decidere per quante ore esonerarlo e non sottostare a criteri rigidi imposti prima per la figura del vicepreside (un unico vicepreside il cui esonero dipendeva dal numero di studenti della scuola). Secondo il comma 83 della legge 107/2015Il dirigente scolastico può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica. Dall’attuazione delle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.” In oltre la nota del 5 settembre ribadisce l’importanza dei docenti di staff (ossia collaboratori, coordinatori, referenti ecc) e alla possibilità di far svolgere loro attività di organizzazione, progettazione, coordinamento, in coerenza con il comma 5 della legge 107.

Il rovescio della medaglia è che il Ds può scegliere un collaboratore solo tra i docenti delle classi di concorso per cui ha avuto potenziamento. Se ad una scuola secondaria di primo grado l’ex-vicepreside insegna matematica e alla scuola non è stato assegnato un posto di potenziamento di matematica il DS non avrà la possibilità di riconfermare quel docente nel suo staff di collaboratori.

Questo è l’ennesimo effetto dovuto al problema che le scuole non hanno potuto richiedere le classi di concorso di cui avevano bisogno, avendo l’USP assegnato i posti in base agli esuberi e alle classi di concorso per le quali ci sono state immissioni in ruolo ai sensi del piano straordinario 2015/2016.

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