Parte il sistema di valutazione: da oggi al via la piattaforma web per le scuole

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di Claudio Tucci,  Il Sole 24 Ore  30.4.2015

 
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Il sistema nazionale di valutazione fa un altro passo avanti: sarà attiva da oggi la piattaforma web che gli istituti scolastici potranno utilizzare per produrre, entro il 31 luglio, il loro primo Rapporto di autovalutazione.

La piattaforma
Sulla piattaforma ciascuna scuola troverà un set di dati completo per potersi confrontare su base provinciale, regionale e nazionale con istituti della stessa tipologia sulla base di 49 indicatori che comprendono, per la prima volta, grazie alla collaborazione fra il Miur e il ministero del Lavoro, anche gli esiti occupazionali degli studenti. Ogni istituto, attraverso il confronto con le altre scuole, potrà individuare i propri punti di forza e debolezza e orientare le proprie azioni di miglioramento per i prossimi tre anni. Tutto questo sarà anche raccontato ai cittadini attraverso la pubblicazione on line, questa estate, del rapporto di autovalutazione che permetterà l’accesso a tutti i dati relativi agli istituti e ai piani di miglioramento di ciascuna scuola, in un’ottica di trasparenza, efficacia ed efficienza del sistema di istruzione.

Trasparenza
«Valutazione – ha sottolineato il sottosegretario, Davide Faraone – è responsabilità. Continuiamo ancora sulla strada della trasparenza. Ogni cittadino saprà in quale scuola manda il figlio, ogni scuola avrà a disposizione indicatori fissi per analizzarsi, il ministero potrà avere un quadro chiaro delle criticità e potrà accompagnare i singoli istituti verso un miglioramento. Compiamo una missione per il Paese». «Grazie alla piattaforma – ha aggiunto la numero uno dell’Invalsi, Anna Maria Ajello – abbiamo uno strumento che ci allinea alle migliori pratiche europee sulla valutazione». «L’autonomia scolastica – ha proseguito il dg per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione, Carmela Palumbo – ha finalmente gli strumenti per poter indirizzare la propria azione e i propri processi di miglioramento». Alla presentazione ha partecipato anche Piero Cipollone, ex Presidente Invalsi e Capo del Servizio Pianificazione e controllo della Banca d’Italia: «Pochi Paesi possono vantare uno strumento di questo tipo – ha spiegato – È un cambiamento culturale importante che ha dietro un’idea chiara: si può incidere sugli esiti degli studenti con il nostro lavoro quotidiano»

La scuola come una casa di vetro
Da oggi ogni istituzione scolastica potrà accedere al proprio profilo web. Il portale contiene un set di informazioni molto ricco, mai fornito prima a docenti e dirigenti che mette insieme dati del Miur con quelli di Invalsi, di Istat e del Ministero del Lavoro. In prima battuta saranno le scuole ad utilizzare queste informazioni per costruire i loro percorsi di miglioramento e produrre i rapporti di autovalutazione. L’accesso alla piattaforma web è riservato ai dirigenti scolastici e ai componenti del gruppo di autovalutazione delle scuole. Ma il processo di autovalutazione si farà con tutta la comunità scolastica.

L’autovalutazione
Gli istituti si metteranno allo specchio valutandosi attraverso campi aperti e dandosi punteggi da 1 a 7 su 11 macro-voci che riguardano gli esiti degli studenti (risultati scolastici, risultati nelle prove standardizzate, competenze chiave, risultati a distanza) e i processi (curricolo progettazione e valutazione, ambiente di apprendimento, inclusione, continuità e orientamento, organizzazione della scuola, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie). Una volta terminata la compilazione del apporto di autovalutazione si potrà procedere alla pubblicazione e all’invio sul portale del Miur “Scuola in chiaro”, in una sezione apposita dedicata alla Valutazione.
A partire da questa estate a disposizione delle famiglie e dei cittadini ci sarà uno strumento che offrirà informazioni complete su ciascuna scuola e sugli obiettivi di miglioramento che si è data. Per la prima volta sarà possibile conoscere nel dettaglio le caratteristiche del corpo docente, l’andamento generale degli studenti, come proseguono negli studi, come viene progettata la didattica, quanto e come si spende in ciascun istituto per la formazione degli insegnanti, quanto partecipano le famiglie alla vita di ciascuna comunità scolastica. Gli istituti nella prima fase potranno avvalersi del supporto degli Uffici Scolastici Regionali.

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