Passo indietro del Garante per gli scioperi

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,    La Tecnica della scuola  Mercoledì, 20 Maggio 2015

La Commissione di Garanzia per gli scioperi chiarisce (ma non ce n’era bisogno) che lo sciopero degli scrutini è legittimo purché non riguardi nè le classi terminali nè le date degli esami di Stato.

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Sulla questione del cosiddetto “blocco” degli scrutini c’è un po’ di confusione e le dichiarazioni della Commissione di Garanzia non aiutano certamente a fare chiarezza.
L’Autorità, infatti, prende atto con soddisfazione che i sindacati che fin qui hanno proclamato lo sciopero abbiano escluso le classi finali dalla protesta. L’Autorità ritiene che tale decisione debba essere messa in relazione con le dichiarazioni del presidente  Alesse di qualche giorno fa.
Ma va detto che, anche senza tale intervento, nessuno avrebbe esteso lo sciopero alle classi terminali perché questo è espressamente vietato dalle norme e infatti nel corso degli ultimi 15 anni nessuna organizzazione sindacale ha mai proclamato uno sciopero in modo difforme dalle regole (va precisato che, sempre in base agli accordi risalenti al 1999, lo sciopero non può riguardare gli esami di Stato).
Va quindi chiarito che, come abbiamo già ampiamente illustrato in un apposito articolo, lo sciopero durante gli scrutini è del tutto legale. Ed è legale sia la modalità scelta dai Cobas (due giorni subito dopo il termine delle lezioni) sia quella più complessa e articolata decisa da Unicobas (i primi due giorni in cui ciascun insegnante è impegnato in uno scrutinio.
Nella giornata di mercoledì 20, intanto, si dovrebbe conoscere la decisione finale di quei sindacati che avevano già annunciato di voler proclamare lo sciopero (Cgil, Gilda, Uil e Snals in particolare) ma che finora non hanno ancora formalizzato nulla.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

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