Pensioni, Ape sino all’85% per le uscite dai 63 anni

Pensioni-Oggi_logo14

di Bernardo Diaz,  PensioniOggi,  12.11.2016

–  Il valore dell’APE volontario che potrà essere riscosso sarà graduato in funzione dell’entità dell’anticipo richiesto. Si potrà conseguire sino all’85% della pensione netta in caso di uscite dai 63 anni. 

inps-ape2a

L’Ape volontaria avrà un tetto diversificato a seconda dell’anticipo richiesto. Per non impattare troppo sulla restituzione del prestito. Lo precisano fonti di Governo che stanno mettendo a punto il decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri, pronto all’inizio del prossimo anno, dopo l’approvazione definitiva della legge di Bilancio. Si potrà riscuotere sino al 95% della pensione netta maturanda, certificata dall’Inps, a condizione che l’anticipo richiesto non superi un anno, l’importo scende ad un massimo del 90% nel caso di anticipo di due anni, e all’85% nel caso l’anticipo richiesto sia pari o superiore ai tre anni rispetto al pensionamento nel regime obbligatorio.

La presenza del tetto conterrà la rata complessiva di restituzione del prestito che, altrimenti, nel caso di massimo anticipo avrebbe splafonato anche il 20% della pensione netta; mentre in questo modo, verrà contenuta al di sotto di tale soglia psicologica. E limiterà anche il contributo dello Stato che riconoscerà uno sgravio fiscale pari al 50% del valore degli interessi annui e del premio assicurativo contro il rischio premorienza del percettore. Il Governo conferma, inoltre, come già indicato su pensionioggi.it che le rate dell’APE volontaria saranno esenti dal prelivo fiscale e saranno erogate per 12 mensilità l’anno senza, quindi, corresponsione della 13^, come avviene invece sulle pensioni.

La Legge di Bilancio precisa, del resto, che l’APE sarà ” un prestito corrisposto a quote mensili per dodici mensilità fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia“. Per accedere alla misura occorrerà avere un’età anagrafica minima di 63 anni, maturare il diritto a una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, essere in possesso di un requisito contributivo minimo di 20 anni ed avere una pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’Ape richiesta pari o superiore, al momento dell’accesso alla prestazione, a 1,4 volte il trattamento minimo previsto dall’assicurazione generale obbligatoria. In sostanza, la pensione lorda, calcolata al momento dell’accesso all’APE, dovrà risultare non inferiore a circa 700 euro al mese dato che il trattamento minimo nel fondo pensione lavoratori dipendenti è pari a circa 500 euro al mese. La durata minima dell’Ape volontario sarà di sei mesi e la restituzione del prestito avverrà a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni e sarà assistito da una polizza assicurativa obbligatoria.

.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl