Pensioni. Calcola quanto ti costa lasciare in anticipo con l’APE

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di Alberto Brambilla,  PensioniOggi,  10.11.2016

–  Le prime simulazioni di PensioniOggi confermano che la rata per l’Ape volontaria potrà raggiungere anche il 20% dell’importo netto della pensione in corrispondenza del massimo anticipo chiesto.

calcolo-ape1Quanto costerà uscire con l’anticipo pensionistico dal prossimo anno? Anche se l’APE non è ancora entrata in vigore le principali caratteristiche sono ormai note ed è possibile iniziare a dare alcune indicazioni sul funzionamento della misura che entrerà in vigore dal 1° maggio 2017 e coinvolgerà la generalità dei lavoratori iscritti a forme di previdenza pubbliche obbligatorie a partire dal 63° anno di età.

Lasciare in anticipo attraverso l’APe volontario costerà tra il 5 ed il 6% per ogni anno di anticipo se si chiederà il 95% dell’assegno netto maturando. In corrispondenza del massimo anticipo, 43 mesi, cioè 3 anni e 7 mesi rispetto al pensionamento nel regime obbligatorio, la decurtazione sulla pensione finale raggiungerà il 20%, cioè un quinto della pensione netta. La decurtazione sarà però più elevata nei primi anni di accesso al pensionamento per poi gradualmente diminuire nel tempo (grazie all’effetto della rivalutazione dell’assegno pensionistico) sino alla scadenza del 20° anno di restituzione. Dato che i calcoli sono complessi PensioniOggi.it ha elaborato qui un programma gratuito in cui vengono mostrati i potenziali effetti di come sarà influenzato il calcolo dell’assegno in base alle diverse scelte operate dal lavoratore. Le cifre esposte sono ancora indicative in quanto molti aspetti dell’APE devono essere ancora chiariti ma coincidono in larga parte con quelle elaborate dal Sottosegretario Nannicini in occasione della presentazione ufficiale della misura.

Da segnalare, come anticipato da pensionioggi.it nei giorni scorsi, che i lavoratori che avranno diritto all’APE agevolato la possibilità di finanziare l’eccedenza rispetto ai 1.500 euro lordi, il valore massimo del sussidio che sarà garantito dallo Stato. Ad esempio un lavoratore con un assegno lordo di 1.800 euro potrà ottenere 1.500 euro lordi e farsi finanziare, con l’APe volontario, la somma eccedente (300 euro) incorrendo in oneri di restituzione molto contenuti. L’azienda inoltre potrà finanziare l’anticipo azzerando completamente il costo dell’anticipo chiesto dal lavoratore versando la contribuzione correlata agli ultimi stipendi percepiti dal lavoratore prima di lasciare il servizio per tutto il periodo di percezione dell’APE volontario. In questo modo la restituzione del prestito sarà pressochè azzerata dato che la pensione partirà da un importo più elevato di quella calcolata al momento dell’accesso allo strumento. Va menzionata anche la possibilità per il lavoratore di estinguere anticipatamente il debito senza spese o spese aggiuntive anche prima del 20° anno.

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