Pensioni, opzione donna: estensione requisiti maturati oltre il 31 dicembre 2015

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Orizzonte Scuola, 23.11.2016

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– Le norme attuali prevedono che le lavoratrici dipendenti con almeno 57 anni e 3 mesi d’età (58 anni e 3 mesi d’età per le autonome) e 35 anni di anzianità la possibilità di optare per la liquidazione della pensione calcolata interamente con il sistema contributivo, nel caso in cui la maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi si collochi entro l’anno 2015 e la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a questa data. La norma è della appunto Opzione donna.

L’emendamento del relatore alla manovra prevede di estendere la possibilità di optare per il regime sperimentale alle lavoratrici che non hanno maturato entro il 31 dicembre 2015 i requisiti per la pensione, per effetto degli incrementi passati.

Quindi la salvaguardia sarà estesa alle donne nate nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 1958 (1957 per le autonome), che hanno maturato almeno 35 anni di anzianità entro la fine del 2015, al compimento dei 57 anni e 7 mesi di età per le lavoratrici dipendenti e 58 e 7 mesi per le autonome.

L’estensione costerà – si legge nella proposta – 18,3 milioni di euro per il 2017, 47,2 milioni nel 2018, 87,5 per il 2019, 68,6 milioni per il 2020, 34,1 milioni per il 2021 e 1,7 milioni di euro per il 2022 e potrebbe riguardare 2.600 lavoratrici dipendenti, 670 lavoratrici autonome e 860 lavoratrici del pubblico impiego.

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