Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 incontro Governo Renzi-Sindacati posizioni rivoltate

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di Marianna Quatraro,   Business on line  27.9.2016

– Domani nuovo appuntamento cruciale per novità per le pensioni tra governo e sindacati: come si chiuderà la questione pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:53): La cornice macroeconomica per intervenire sulle novità per le pensioni rischia, se troppo stretta, di trasformarsi in una gabbia. E le ultime e ultimissime notizie confermano come la maggioranza intenda mettere mano su interventi per la famiglia, rinnovo dei contratti per gli statali, decontribuzione e sgravi alla produttività. Di conseguenza la lista delle vere novità per le pensioni potrebbe accorciarsi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:22): Ci sono due tipi di problemi sulle novità per le pensioni: il come e il quanto. Per il pacchetto delle novità per le pensioni immaginate dovrebbero essere stanziati nel complesso poco più di due miliardi di euro, ma per le ultime e ultimissime notizie, le forze sociali insistono nel chiedere di alzare la posta affinché sul piatto ci siano almeno 2,5 miliardi di euro. Ma quello che in qualche modo spiazza sono le novità per le pensioni poste nelle ultimissime notizie dal Governo Renzi. Cosa risponderanno in sindacati?

 Cambiano ancora le regole della mini pensione per permettere ai lavoratori di lasciare la propria attività anzitempo e si rivoluzionano le posizioni in vista del confronto di domani tra governo e sindacati, appuntamento che potrebbe rivelarsi risolutivo per la definizione di novità per le pensioni. Le ultime notizie riguardano la mini pensione per chi ha svolto o svolge ancora attività faticose e usuranti e la cosiddetta mini pensione social. Stando alle ultime e ultimissime notizie, le mini pensioni saranno innanzitutto erogate a chi è rimasto senza occupazione e a chi svolge, o chi ha svolto, occupazione faticose e pesanti. Solo se avanzassero ulteriori soldi allora la mini pensione verrebbe estesa a tutti. Ma al momento sembra difficile che possa esserci ancora budget disponibile, considerando che i soldi stanziati per la realizzazione della mini pensione si aggirano intorno ai 500, 600 milioni di euro. E proprio per la priorità che si dovrebbe dare a chi ha svolto attività faticose, si sta definendo una nuova lista di attività faticose con ulteriori novità. Dovrebbero, infatti, rientrare in questa categoria di lavoratori anche coloro che sono impiegati in occupazioni pericolose, come lavoratori del comparto edile o macchinisti, ferrovieri, lavoratori marittimi che si imbarcano.

A definire la pericolosità delle diverse occupazioni in modo da poter tutelare i lavoratori specifici, sarebbe un nuovo meccanismo di incrocio di dati Inail, codici Ateco e altri enti, come lo stesso Dicastero dell’Occupazione. A chi, dunque, svolge, o ha svolto, occupazioni faticose, pesanti e ad altro rischio infortuni dovrebbe essere garantita la possibilità di prepensionamento con mini pensione a costo zero almeno per i primi due anni di sperimentazione di questo sistema. A questi lavoratori dovrebbe essere concessa la mini pensione senza alcun onere per chi percepisce fino a 1.500 euro lordi al mese, un limite che, però, le forze sociali vorrebbero portare a 1.650 euro. Tutti gli altri lavoratori che volessero anticipare l’età pensionabile a 63 anni dovrebbero subire decurtazioni sulla pensione finale e restituire quanto percepito in anticipo con un piano di rimborso 20ennale. Restano ancora da definire le entità degli interessi che saranno applicati alla mini pensione erogata, che saranno a carico dello Stato sempre per le categorie di lavoratori svantaggiati e che saranno a carico dei pensionati stessi se, invece, superano la soglia dei 1.500 euro lordi. E resta da capire anche chi pagherà l’assicurazione.

Per quanto riguarda la mini pensione per chi svolge occupazioni faticose, pesanti e ad alto rischio di infortuni, la maggioranza starebbe valutando due ipotesi: coinvolgere i lavoratori che svolgono attività con un elevato rischio da infortunio sul lavoro o coinvolgere anche i lavoratori impegnati in mansioni faticose con limiti sui redditi percepiti. Nel primo caso, però, la mini pensione, come sopra detto, interesserebbe anche i lavoratori del settore edile, i macchinisti e forse i marittimi, ma non includerebbe gli insegnanti delle scuole primarie e d’infanzia e gli infermieri che non sarebbero considerati lavoratori ad alto rischio, ma che potrebbero beneficiare della mini pensione se invece si valutasse la seconda ipotesi.

Sottolineiamo che nel caso di esaurimento soldi per la concessione della mini pensione per tutti, si tratterebbe di una opportunità di prepensionamento che dovrebbe essere concessa solo a coloro che sono rimasti senza occupazione, quasi diventando una misura assistenziale più che porsi come una novità per le pensioni vera e propria. Regna, tuttavia, ancora grande incertezza su come verrà effettivamente definito questo sistema e la risposta ufficiale a tutte le novità per le pensioni annunciate, non solo mini pensione ma anche soluzioni per chi è entrato nel mondo occupazionale sin da giovanissimo, vale a dire a 14, 15 anni, persone per cui qualche settimana fa al posto della ‘classica’ quota 41 è stato proposto il riconoscimento di contributi figurativi di 3, 4 mesi da calcolare per ogni anno di attività effettiva svolta dal momento di ingresso nel mondo occupazione ad un’età inferiore ai 16 anni e fino al compimento del 18esimo anno di età, dovrebbe arrivare domani al termine del nuovo confronto tra forze sociali ed esponenti della maggioranza.

L’auspicio è che il confronto di domani sia davvero quello risolutivo, considerando che la fine dell’anno si sta avvicinando, che si va verso la conclusiva definizione delle misure che proprio entro la fine dell’anno dovrebbero essere approvate, pronte ad entrare in vigore sin da subito nel 2017,e che siamo anche quasi alle soglie del voto costituzionale e, in vista di questo appuntamento, arrivare a conclusioni certe sulla questione novità per le pensioni potrebbe rappresentare una mossa vincente per il governo stesso che riuscirebbe certamente a recuperare nuovi consensi ed elettori, anche se in fondo queste ultime novità per le pensioni non rappresentano quelle soluzioni pensionistiche tanto richieste e soprattutto tanto attese dagli stessi cittadini, perché non sono universali per tutti e strutturali ma ancora una volta solo sperimentali e che rischiano di diventare un ennesimo spreco di soldi per novità inutili.

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