Per Max Bruschi il concorso ordinario deve essere aperto anche agli abilitati, ma con deroga al requisito dei 24 CFU

fb_logo2

dal profilo FB di Max Bruschi, 1.1.2018

Bruschi6a

– #agendascuola2018. Il primo di una serie di appunti, senza pretesa di esaustività… con la premessa che mi occupo di questioni di ordinamento… a partire dal #personaledocente e dal suo #reclutamento. C’è una questione che, a mio avviso, dovrebbe essere affrontata immediatamente.

Si tratta di un (forse?) baco nel percorso #FIT. Le #GMRA, visto il diritto prioritario dei vincitori all’immissione in ruolo, ma anche alla luce dell’ultima sentenza della Corte Costituzionale e (parzialmente) e del prolungamento di un anno della validità delle GM, rischiano di tramutarsi in un imbuto, dagli esiti paradossali, collocando in molti casi in coda alle stesse, in virtù del punteggio, proprio i soggetti (abilitati PAS, TFA, estero) per cui sono state concepite. E con tempi non brevi.

Già lo erano, beninteso, una sorta di imbuto, perché tutti i soggetti collocati in GAE potevano, già prima della sentenza, aderire alla procedura GMRA: a costoro vanno aggiunti i docenti di ruolo, o perché in possesso di altra abilitazione, o (forse: lo disciplinerà il bando, ma non ho certezze sulla possibilità giuridica di una esclusione) per mobilità.

Dubito che, in corsa, si abbia la forza di valutare (sempre che io abbia ragione: ma sono naturalmente pronto a ricredermi) se lo strumento sia del tutto adeguato al fine che si propone o se non sia più opportuno adottare la scelta drastica di una riapertura pro tempore delle GAE della secondaria.

Detto questo, e a prescindere da un mutamento o meno della fase transitoria, non vi è alcuna possibilità di escludere dal bando FIT ordinamentale i docenti abilitati, i quali a buon diritto potrebbero parteciparvi per uscire dall’imbuto delle GMRA. Solo, manca qualsivoglia disposizione normativa che prenda in considerazione la loro situazione.

Può essere considerato equo o in qualche modo giustificabile far fare loro l’intero percorso triennale? No, a mio avviso: e vi sarebbero evidenti profili di illogicità, che non vorrei ingrassassero gli avvocati e ingolfassero ulteriormente i tribunali amministrativi. Forse sarebbe il caso di prevedere, per costoro, integrando il decreto legislativo, una strada abbreviata: deroga al requisito dei 24cfu , prove selettive come per tutti gli altri, e immissione in ruolo dopo l’anno di formazione e prova, corrispondente al terzo anno FIT come già strutturato per le GMRA. Aggiungo che la modifica non deve essere transitoria, ma permanente: perché vi saranno sempre docenti che si abiliteranno all’estero e docenti (delle paritarie o meno) che acquisiranno la “specializzazione” in soprannumero pur senza partecipare alla procedura concorsuale.

PS necessario, perché qualcuno fa finta di non capire… Le gae e le gmra non mi piacciono. Non mi sono mai piaciute e continueranno a non piacermi. Ma quando la politica sceglie, mi piacerebbe che per lo meno le scelte funzionassero. Per cui, mi permetto, anziché fare del populismo e abbaiare alla luna, di dare qualche consiglio sul come farle funzionare…

.

.

.

Per Max Bruschi il concorso ordinario deve essere aperto anche agli abilitati, ma con deroga al requisito dei 24 CFU ultima modifica: 2018-01-01T21:24:39+00:00 da Gilda Venezia

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl