Perché i ragazzi leggono meno, e meno bene, delle ragazze?

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Il Libraio,  2.11.2016

–  Analisi sulla lettura e comprensione scritta dei giovani studenti britannici evidenziano come i maschi tendano a prediligere testi troppo semplici rispetto alle loro capacità; e come siano meno attenti e meno accurati nella lettura rispetto alle compagne…

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I ragazzi leggono meno delle ragazze, e lo fanno in modo diverso. Alcuni studi condotti dall’Università di Dundee, in Scozia, mostrano che, a prescindere dalla tipologia di lettura scelta, i ragazzi si concedono meno tempo per elaborare le parole, saltano intere parti e tendono a scegliere libri troppo facili per le loro capacità.

libri per bambini e ragazzi

Come riporta il Guardian, da analisi effettuate sugli esiti dei test di comprensione scritta di un libro – ricerca fatta su compiti di molti studenti tra i 5 e i 18 anni di più di 3000 scuole della Gran Bretagna – risulta come i maschi riscontrino percentuali di correttezza inferiori rispetto alle loro compagne.

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Molti ragazzi rispondono di preferire la cosiddetta “non-fiction” alla lettura di romanzi e racconti: saggistica, riviste, social e siti web vanno per la maggiore. Ma, stando alle ricerche citate, anche nelle letture di questo tipo l’attenzione, l’accuratezza e l’impegno impiegato sarebbe inferiore rispetto a quello riscontrato in una ragazza che affronta il medesimo testo.

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Sempre secondo questi studi, nei primi anni di scuola i bambini tendano a cimentarsi in letture difficoltose per la loro età, con un alto grado di successo; mentre con il tempo perdano interesse e si accontentino di pagine decisamente al di sotto delle loro possibilità.

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Una soluzione possibile secondo Keith Topping, professore di ricerca educativa e sociale presso l’Università di Dundee, sarebbe puntare su programmi scolastici che incentivino i ragazzi alla lettura tramite insegnanti e bibliotecari disposti a dare consigli e suggerimenti mirati per ogni studente: letture che si mantengano nell’ambito di interesse del giovane lettore, ma che lo spingano a leggere testi sempre più impegnativi e stimolanti. Una possibilità potrebbe anche essere quella di introdurre nell’ambito dell’orario curricolare spazi dedicati alla lettura personale in classe.

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