Piano assunzioni: insegnanti scuola dell’infanzia possono presentare domanda. In futuro sistema “0-6”

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Orizzonte Scuola  6.8.2015.

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I chiarimenti del dott. Bruschi, ispettore del Ministero, sulla partecipazione degli insegnanti della scuola dell’infanzia al piano assunzionale straordinario a.s. 2015/16 e il futuro reclutamento.

“La scuola dell’infanzia – commenta il dott. Bruschi – . La scuola dell’infanzia partecipa alla fase 0 e alla fase A delle immissioni in ruolo, e può partecipare per gli eventuali posti residui della fase B. Non partecipa al “potenziamento”, in attesa del decreto legislativo dedicato al sistema integrato “0-6 anni” previsto al comma 181 lettera e) della 107/2015 e, prima ancora, di una norma (direi in legge di stabilità) che individui le necessarie coperture, trattandosi di una disposizione che richiede risorse aggiuntive (e per questo basta leggere i numeri 4) e 5) della lettera e: comunque riporto tutto in calce). La stessa lettera e) prevede che per l’estensione del servizio ci si avvalga anche delle GAE infanzia. Dunque, l’eventuale maggiorazione di organico è rimandata all’attuazione della delega”

Il dott. Bruschi conferma quanto anticipato da OS.it Immissioni in ruolo 2015: docenti infanzia partecipano a fase 0, A e B. Esclusi da potenziamento

Cosa avverrà nei prossimi anni scolastici?

Risponde il dott. Bruschi:

“Nel frattempo, per i prossimi anni scolastici, si prosegue con le normali immissioni in ruolo a copertura dei posti vacanti e disponibili, attingendo per metà dalle GAE e metà dalle GM concorsuali; si prosegue con le NORMALI supplenze.
Quanto alle GM infanzia 2012, esse restano in piedi sino all’approvazione delle graduatorie di merito successive. Bandire o meno il concorso 2015 per infanzia è, in questo caso, materia di discrezionalità politica. Da un lato, il concorso si collocherebbe nel bel mezzo di una complessiva revisione del servizio e si può sostenere che sia opportuno attendere le “bocce ferme”. Dall’altro, sussiste il diritto di chi ha il titolo di abilitazione e non è nelle GAE a poterlo utilizzare in una fase concorsuale.
Ma su questo punto, non ho ovviamente la sfera di cristallo… “

Testo del comma 181, lettera e):

“e) istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando diseguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, nonche’ ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di e) Istituzione del sistema cura e di lavoro dei genitori, della integrato di educazione e di promozione della qualità istruzione dalla nascita fino dell’offerta educativa e della a sei anni e definizione dei continuità tra i vari servizi livelli essenziali delle educativi e scolastici e la prestazioni della scuola partecipazione delle famiglie, dell’infanzia e dei servizi educativi per l’infanzia attraverso:

1) la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni della scuola dell’infanzia e dei servizi educativi per l’infanzia previsti dal Nomenclatore interregionale degli interventi e dei servizi sociali, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, prevedendo:
1.1) la generalizzazione della scuola dell’infanzia;
1.2) la qualificazione universitaria e la formazione continua del personale dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia;
1.3) gli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, diversificati in base alla tipologia, all’eta’ dei bambini e agli orari di servizio, prevedendo tempi di compresenza del personale dei servizi educativi per l’infanzia e dei docenti di scuola dell’infanzia, nonche’ il coordinamento pedagogico territoriale e il riferimento alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, adottate con il regolamento di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254;

2) la definizione delle funzioni e dei compiti delle regioni e degli enti locali al fine di potenziare la ricettivita’ dei servizi educativi per l’infanzia e la qualificazione del sistema integrato di cui alla presente lettera;

3) l’esclusione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia dai servizi a domanda individuale;

4) l’istituzione di una quota capitaria per il raggiungimento dei livelli essenziali, prevedendo il cofinanziamento dei costi di gestione, da parte dello Stato con trasferimenti diretti o con la gestione diretta delle scuole dell’infanzia e da parte delle regioni e degli enti locali al netto delle entrate da compartecipazione delle famiglie utenti del servizio;

5) l’approvazione e il finanziamento di un piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di cui alla presente lettera, finalizzato al raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni;

6) la copertura dei posti della scuola dell’infanzia per l’attuazione del piano di azione nazionale per il sistema integrato anche avvalendosi della graduatoria a esaurimento per il medesimo grado di istruzione come risultante alla data di entrata in vigore della presente legge;

7) la promozione della costituzione di poli per l’infanzia per bambini di eta’ fino a sei anni, anche aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi;

8) l’istituzione, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, di un’apposita commissione con compiti consultivi e propositivi, composta da esperti nominati dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, dalle regioni e dagli enti locali”.

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