Presidi semplici passacarte o hanno già tanti poteri?

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Lucio Ficara,   La Tecnica della scuola  Mercoledì,  Lunedì, 25 Maggio 2015.  

Secondo Renzi i dirigenti scolastici sarebbero solo dei “passacarte” ed è questo il motivo per cui nel disegno di legge è previsto un ampliamento dei poteri. Ma le cose stanno proprio così?

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Per Matteo Renzi, che evidentemente la scuola italiana la conosce poco, i presidi di oggi sono soltanto dei passacarte. Infatti il Presidente del Consiglio, qualche giorno fa, a Rtl 102.5 ha detto: “Quello dei presidi è uno dei punti più qualificanti dell’intervento, non vogliamo dei presidi passacarte”.
Ma in che pianeta vive il capo del Governo italiano? Quindi per lui i nostri dirigenti scolastici sarebbero solo dei semplici passacarte? Quindi per liberare i presidi da quella che sarebbe una prigione burocratica, il Premier ha pensato di creare la figura del Preside-sindaco, con grandi poteri.
Secondo Renzi i dirigenti scolastici sono attualmente dei passacarte, vittime di una scuola burocratizzata, in cui la democrazia della collegialità e lo strapotere delle rappresentanze sindacali, la fanno da padrone. Renzi e il ministro dell’Istruzione Giannini, sostengono che la scuola è in mano ai sindacati e che i dirigenti sono povere vittime. Ma le cose stanno veramente in questo modo?
Tutto questo è assolutamente falso, anzi è la mistificazione della realtà. Già oggi i dirigenti scolastici hanno grandi poteri e non sono per nulla dei semplici passacarte. Ma vediamo nello specifico quali poteri hanno, nella scuola attuale, i nostri Ds.
Propongono ogni anno, per l’anno scolastico successivo, in base alle iscrizioni che hanno avuto, agli uffici scolastici provinciali l’organico di diritto. A tal proposito non contrattano con i sindacati la questione degli organici, ma si limitano ad una semplice informativa dello stesso organico. La stessa cosa fanno per l’organico di fatto. I Dirigenti scolastici assegnano alle classi gli insegnanti, secondo dei criteri approvati in Consiglio d’Istituto, ma di fatto decidono loro l’assegnazione alle classi e ai plessi dei docenti. Nessuna contrattazione viene più fatta per quanto riguarda l’assegnazione dei docenti alle classi. È lo stesso dirigente scolastico che decide sull’orario scolastico dei docenti, seguendo le norme del contratto di lavoro collettivo nazionale, ma essendo libero di decidere se assegnare delle ore buca durante la settimana e se assegnare o meno un giorno libero.
È sempre il Ds che propone alla delibera del Collegio dei docenti il piano annuale delle attività, in cui si calendarizzano tutti gli impegni collegiali e individuali dei docenti. Inoltre il dirigente scolastico si sceglie, senza dover rendere conto ad alcuno, i due collaboratori che lo affiancheranno durante l’anno scolastico. In molti casi, è cosa risaputa nel mondo della scuola, il dirigente scolastico individua anche le funzioni strumentali, usurpando il Collegio di questa scelta.
Inoltre il dirigente scolastico ha anche il potere di avviare provvedimenti disciplinari contro gli insegnanti e il personale scolastico.
Questi sono solo alcuni dei poteri di un dirigente scolastico, che, per la verità, ha anche molte responsabilità, ma non si può certo dire che il Ds sia un passacarte. Forse Renzi non frequentando più da tanto tempo le scuole, ha una visione distorta della realtà. Diciamoglielo noi al Presidente Renzi : “I veri passacarte sono gli insegnanti, che ormai hanno perso la dignità professionale e con il prossimo ddl sulla scuola saranno ridotti alla assoluta obbedienza di un capo d’Istituto che potrà fare quello che desidera”.

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