Pronto il bando per i docenti abilitati: 76mila in corsa

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di Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 2.11.2017

– Nella scuola tornano i concorsi. La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è pronta a far partire, con un paio di mesi d’anticipo, la prima delle tre selezioni per docenti di medie e superiori previste per il 2018 dalla legge 107, dando così il via al nuovo, e innovativo, sistema di formazione iniziale e reclutamento disegnato dalla riforma del 2015. Che ha un duplice obiettivo ridurre il precariato “storico” e far salire (finalmente) i giovani in cattedra (l’età media degli insegnanti italiani è tornata a crescere nel 2016/2017, attestandosi a 51,2 anni).

Il nuovo bando
Il concorso in arrivo (il bando è atteso prima di Natale) è riservato ai professori in possesso di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria. Questa selezione, ha spiegato al Sole24Ore la ministra Fedeli, consentirà a tutti gli abilitati o iscritti nelle Gae e nella seconda fascia delle graduatorie di istituto che lo vorranno di inserirsi in una nuova graduatoria regionale di merito, da cui poi attingere a settembre per le immissioni in ruolo vere e proprie (sui posti liberi e disponibili). La procedura è molto “semplificata”: si svolgerà infatti una sola prova orale, volta ad accertare le competenze didattico-metodologiche (in pratica, i candidati dovranno tenere una “lezione simulata”). A essere interessati al concorso sono i 76mila “abilitati” oggi presenti in tutt’Italia: 13mila inseriti nelle Gae, 63mila circa nelle seconde fasce. Non sono ammessi i docenti già di ruolo. Gli interessati saranno poi inseriti nelle graduatorie regionali, in base al punteggio conseguito all’orale (massimo 40 punti) e ai titoli di servizio e professionali (massimo 60 punti). Le graduatorie saranno utilizzate per le assunzioni, già a partire da settembre 2018, fermo restando che il 50% dei posti continuerà a essere riservato alle Gae (per le classi di concorso dove ancora ci sono precari inseriti), sino al loro esaurimento, e che la legge assicura comunque lo scorrimento delle graduatorie del concorso del 2016, per i vincitori e gli idonei. Per il servizio saranno valorizzati gli anni svolti, sino a 5 punti per ciascun anno. Verranno dati punti aggiuntivi anche ai titoli professionali, per esempio dottorati di ricerca, master, seconda abilitazione, corsi di formazione.

La selezione per i precari con tre anni di servizio alle spalle
Da quanto si apprende, è a buon punto anche la seconda selezione riservata ai precari, non abilitati, ma con alle spalle almeno tre anni in classe. Si tratta di insegnanti iscritti nella terza fascia delle graduatorie di istituto (ci sono al momento 300mila persone). Quelle con tre anni di servizio sono però circa 65mila, che sono quindi i potenziali interessati a questo concorso. Che, a differenza del precedente, è composto da uno scritto e l’orale. I vincitori saranno poi avviati al nuovo percorso Fit (formazione iniziale e tirocinio) che, per loro, durerà due anni, anziché tre.

Il bando per i neo-laureati
I neo-laureati dovranno attendere il 2018: potranno partecipare alla procedura, con le nuove regole, se avranno conseguito anche 24 crediti in pedagogia e didattica. Per loro, il concorso consisterà in due scritti più l’orale. Una volta superato, si accederà al Fit triennale, venendo già pagati a partire dal primo anno. Dal secondo anno di Fit si potranno fare tirocini nelle scuole e supplenze per brevi periodi, percependo il relativo stipendio in aggiunta alla “borsa” . Al terzo anno avranno la responsabilità piena di una classe, da settembre a fine lezioni, e avranno lo stipendio pieno. Qui saranno anche “giudicati” sul campo. Superata la valutazione, diverranno docenti di ruolo.
«La programmazione, per tempo, di questa nuova tornata concorsuale – ha concluso Fedeli – permetterà di normalizzare le attività. Così facendo, garantiremo continuità didattica e inizio regolare dell’anno scolastico a tutto vantaggio degli studenti».

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