Quota 96 scuola: niente pensione anticipata, dovranno restare in servizio ancora qualche anno

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di Patrizia Del Pidio  Orizzonte Scuola,  27.10.2016 

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– Niente pensionamento anticipato per i quota 96 della scuola: dovranno rimanere in cattedra ancora per qualche anno.

Nessuna speranza per i quota 96 della scuola che la Legge Fornero ha bloccato in servizio: con la riforma pensioni portata dalla legge di Bilancio 2017 loro non saranno compresi.

Nonostante i molti tentativi di inserire anche gli esodati della scuola nelle tutele previste nella prossima legge di Bilancio, il parere dell’Inps fa morire ogni speranza: non si sa quanti sono i quota 96 della scuola e la stima nei loro confronti non è attendibile. Sono 4mila o 9mila? Proprio per questo motivo, ribadisce l’Inps, non è possibile preventivare quanto un provvedimento che permetta il loro pensionamento costerebbe alle casse dello Stato e per questo non sono stati inseriti nella manovra.

Anche se la questione si trascina da oltre 4 anni, gli esodati della scuola, vittime della legge Fornero rimarranno bloccati in servizio al contrario degli esodati veri e propri per i quali si sono attuate 7 tutele.

La riforma previdenziale in atto non ha tenuto conto della specificità dei dipendenti della scuola che possono andare in pensione in una sola finestra temporale annuale: tra il 32 agosto e il 1 settembre di ogni anno per non lasciare una classe senza insegnante nel corso dell’anno scolastico. La riforma delle pensioni vigente si è dimenticata di questa particolarità impedendo a migliaia di docenti di poter accedere alla pensione con la quota 96.

E con il parere dell’INPS muoiono le ultime speranze di pensionamento di questi docenti che non saranno inseriti neanche nella prossima manovra per l’incertezza della loro stima.

Manuela Ghizzoni, senatrice del Pd che da tempo si occupa della vicenda, però, fa notare che sarebbe bastato aprire un’apposita procedura su Istanza online per avere la cifra precisa. Evidentemente, conclude la senatrice, non c’è stata la volontà di farlo.

Ai quota 96 della scuola, quindi, non resta che rimanere in cattedra in attesa di maturare l’età pensionabile richiesta dalla vigente riforma previdenziale.

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