Raddoppia il compenso per i commissari del concorso e arriva il bonus da 1.000 euro per ogni studente disabile iscritto alle paritarie

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– Il compenso per i commissari del concorsone raddoppia. Arriva il bonus da mille euro per ogni studente con disabilità accolto dalle paritarie. Anche gli assunti a tempo determinato nell’anno scolastico 2015/2016 potranno chiedere l’assegnazione provvisoria “vicino casa”. Per le immissioni in ruolo del 2016/2017 ci sarà tempo fino al 15 settembre. Il bonus da 500 euro per i neo 18enni andrà anche agli stranieri “regolari”. Tutte le prestazioni previdenziali e indennitarie, i trattamenti assistenziali e le carte di debito percepite da soggetti disabili sono escluse dal calcolo del reddito disponibile ai fini Isee. Scendono i crediti formativi riconosciuti agli studenti degli Its che si iscrivono a un corso universitario. Ripartono in deroga le scuole di specializzazioni non mediche. Sono le principali novità introdotte dal decreto ex Lsu scuola nella versione approvata ieri dalla commissione Istruzione del Senato. Il testo dovrebbe essere licenziato oggi dall’aula di palazzo Madama. E poi passerà a Montecitorio dove dovrebbe essere approvato senza modifica. La scadenza per la conversione in legge del Dl è ravvicinata (il 28 maggio) e non ci sarebbero i margini per un terzo passaggio parlamentare. Vediamo nel dettaglio le principali misure.

Compenso dei commissari
La norma approvata in commissione aggiunge 8 milioni alle risorse già in cantiere per il concorsone, e ciò dovrebbe portare al raddoppio dei compensi rispetto a oggi (1 euro l’ora). I fondi arriveranno da una partita di giro: saranno anticipato da un taglio al fondo di funzionamento, ma saranno restituiti, nel 2017, allo stesso fondi utilizzando i risparmi della Buona Scuola.

Le altre novità per il corpo docente
La prima interessa i prof che sono stati assunti nel corso di quest’anno scolastico per effetto della Buona scuola. Potranno utilizzare l’assegnazione provvisoria nell’ambito del piano straordinario di mobilità proprio come quelli assunti l’anno scorso. Il senso della modifica lo spiega la relatrice Francesca Puglisi (Pd): «Nel testo sono previsti l’ampliamento del bacino – sottolinea la parlamentare – su cui può essere effettuata l’assegnazione provvisoria, offrendo a più insegnanti di ruolo la possibilità di restare vicino a casa».

La card per i neo 18enni
In questo caso non è un raddoppio ma un’estensione. La card da 500 euro per i neo 18enni prevista dall’articolo 1, comma 979, della legge di stabilità per il 2016 verrà erogata a tutti i residenti sul territorio nazionale «in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità». E non più solo ai cittadini italiani o europei. Un bonus che – come forse si ricorderà- può essere utilizzata per assistere agli spettacoli teatrali e alle proiezioni cinematografiche, per acquistare libri nonché per accedere a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo. Fermo restando che i 500 euro non costituiranno reddito imponibile e non rileveranno ai fini dell’Isee. La modifica sarà a costo zero perchè si continuerà a utilizzare i 290 milioni della stabilità.

Scuole paritarie
Tra le altre novità spicca la previsione di uno stanziamento aggiuntivo di 12,2 milioni per gli istituti paritari. Che se lo vedranno recapitare – grazie a un altro emendamento del Governo – in proporzione al numero di studenti con disabilità. La disposizione di fatto destina alle scuole paritarie un bonus di 1.000 euro per ogni ragazzo diversamente abile così da far salire il loro peso sull’intera popolazione scolastica. Attualmente pari all’1,27%, la metà circa rispetto agli istituti statali. Sempre in tema di studenti con disabilità va sottolineata la modifica in tema di Isee in base alla quale tutte le prestazioni previdenziali e indennitarie, i trattamenti assistenziali e le carte di debito percepite da soggetti disabili sono escluse dal calcolo del reddito disponibile.

Its, scendono i crediti
Un altro emendamento del governo approvato ieri interviene sui crediti universitari legati agli Its. Riducendoli. Il valore minimo dei crediti scende così: per i percorsi biennali si passa da 100 a 40 Cfu, corrispondenti a 4/5 esami; per i percorsi triennali da 150 a 62 Cfu, corrispondenti a 6/7 esami (circa un anno di università).

 

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