Rapporto Eurydice, Italia migliora sulle lingue straniere, ma…

Andrea Carlino, La Tecnica della scuola, 31.5.2017

– La rete Eurydice della Commissione europea ha pubblicato la relazione “Dati principali sull’insegnamento delle lingue nelle scuole in Europa”.

Dalla pubblicazione emerge che gli alunni della scuola primaria iniziano prima ad apprendere le lingue straniere e continuano per tutta la durata della scuola dell’obbligo; il numero di studenti dell’istruzione secondaria inferiore che impara due lingue straniere è aumentato rispetto a dieci anni fa; la maggior parte dei paesi ha attuato misure per sostenere i minori migranti che hanno bisogno di imparare la lingua del paese che li ospita.

Resta invece molto basso il livello di ambizione ad apprendere una seconda lingua straniera.

I dati Eurydice coprono i 28 paesi dell’Unione europea, oltre a Bosnia-Erzegovina, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Norvegia ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Serbia, Svizzera, e Turchia.

Dal rapporto emerge che in Europa gli alunni cominciano ad imparare una lingua straniera sempre più precocemente. In seguito alla legge 53/2003 che prevede l’insegnamento obbligatorio dell’inglese dal primo anno della scuola primaria, in Italia gli alunni iniziano a 6 anni.

Tuttavia, in molti paesi, il volume orario dedicato alle lingue straniere nelle scuole primarie resta piuttosto modesto, con una percentuale di ore che varia dal 5 al 10% del volume orario totale.

Quasi il 60% degli studenti europei – compresi gli alunni italiani – studia una seconda lingua straniera a partire dalla scuola secondaria inferiore (Scuola Media). Si tratta di un notevole aumento rispetto al 2005, anno in cui il dato era del 46,7%, che riflette un cambiamento delle politiche in numerosi paesi, inclusa l’Italia.

Al momento, molti paesi scelgono di integrare gli alunni immigrati direttamente nelle classi ordinarie (nell’anno corrispondente alla loro età), offrendo un sostegno linguistico supplementare, se necessario. L’Italia rientra in questo gruppo di paesi e prevede la piena integrazione degli alunni immigrati a scuola.

Il rapporto sarà tradotto in lingua italiana e pubblicato nell’autunno prossimo. 

Al momento è scaricabile dal sito dell’Unità italiana Eurydice, che opera presso INDIRE.

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