Referendum Buona scuola, bocciato: ecco il perché

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Simone Micocci, Forexinfo.it, 12.10.2016

– La Corte di Cassazione ha respinto il referendum sulla Buona Scuola. Ecco il perché.

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Il Referendum sulla Buona Scuola non ci sarà.
A darne comunicazione è il Comitato referendario che aveva indetto la raccolta firme volta a sottoporre a referendum i quattro quesiti sulla Legge 107, la riforma della scuola non vista di buon occhio dai docenti.
Secondo le prime indiscrezioni, e in base a quanto trapelato dal Comunicato emanato proprio dal Comitato referendario, la Corte di Cassazione avrebbe respinto il referendum per la mancanza del numero di firme valide sufficienti affinché possa essere aperte la procedura referendaria.
In attesa del comunicato ufficiale della Corte di Cassazione, nel quale verranno spiegati meglio i motivi della bocciatura, vediamo perché non ci sarà il referendum sulla Buona scuola.

Referendum Buona scuola: perché è stato respinto?
Il referendum avente ad oggetto l’abrogazione di 4 norme della legge sulla Buona scuola non ci sarà. I motivi della bocciatura da parte della Corte di Cassazione sono esposti all’interno del comunicato emanato dal Comitato referendario.

“La Corte di Cassazione ha comunicato al comitato referendario che per i quattro quesiti referendari contro la legge 107 sono state raccolte poco meno delle 500.000 firme valide”

è quanto si può leggere nel testo.
La vicenda lascia alcune perplessità, considerando che il Comitato aveva divulgato la notizia che le firme raccolte erano 515mila, un numero sufficiente per dare il via alla procedura referendaria essendo la soglia richiesta di 500mila.
L’ipotesi più plausibile è che la Corte di Cassazione abbia riscontrato delle irregolarità o imperfezioni procedurali e abbia quindi invalidato un certo numero di firme.
Tuttavia dal comunicato sembrerebbe che le firme siano meno di quelle dichiarate, e che la Corte di Cassazione non abbia nemmeno dovuto avviare le procedure di verifica. D’altronde il fatto che la decisione della Corte di Cassazione, attesa per fine mese, sia arrivata con tale anticipo, non fa che avvalorare questa ipotesi.
Le risposte a tutti i dubbi si avranno solo tra qualche giorno, quando sarà diramato anche il comunicato chiarificatore della Corte di Cassazione.

Referendum Buona scuola, il comunicato del Comitato
Il Comitato referendario, nonostante abbia annunciato la bocciatura del referendum da parte della Corte di Cassazione, si è detto soddisfatto dell’esperienza:

“E’ stata comunque una straordinaria esperienza di confronto e che ha dato voce a centinaia di migliaia di cittadini/e, lavoratori/trici, pensionati/e e studenti che con la loro firma hanno manifestato contrarietà per i contenuti di una legge che snatura il valore costituzionale della scuola pubblica”.

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