Renzi apre a modifiche, quali? Autocandidatura docenti e colloquio per essere scelti. “Non possiamo assumere tutti i precari”

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di Paolo Damanti,   Orizzonte Scuola  7.5.2015.

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Oggi i vertici del PD sentiranno, nuovamente, i sindacati e le associazioni per ascoltare, dopo lo sciopero del 5 maggio, le loro ragioni. Tra le fila del partito si vociferano delle aperture su alcuni dei punti spinosi della riforma.

Valutazione dei docenti
Il testo del DDL di riforma attualmente in discussione alla Camera prevede l’individuazione dei docenti meritevoli da parte del dirigente su criteri determinati. Provvedimento che non è piaciuto ai docenti perché a rischio discrezionalità. Su questo passaggio ci sarebbe apertura da parte della maggioranza con un emendamento che affianca al dirigente un nucleo di valutazione nominato dal Consiglio d’istituto. Il tetto di investimento rimane invariato, 200mln di euro, mentre al nucleo sarà assegnato il compito di individuare i criteri di premialità per dare i soldi ai più meritevoli.

Scelta dei docenti
Non si arretra, nessun passo indietro sugli albi regionali. Ieri, la relatrice del provvedimento ha ritirato l’emendamento che prevedeva la coincidenza degli albi con le reti di scuole, per essere riformulato. Nessuna rivisitazione del sistema, però, solo qualche dubbio sulla corretta formulazione. Anno 2015/16 potrebbe essere transitorio, vera riforma da 2016/17.
Modifiche in vista per quanto riguarda le modalità di scelta dei docenti. Nel testo della riforma è scritto che saranno i dirigenti a “scegliere”, termine modificato con un emendamento in “individuare”. La novità dell’ultima ora, però, riguarda la possibilità di affiancare al dirigente una commissione nominata dal Collegio dei docenti. Quindi, la scelta non sarebbe unica responsabilità del dirigente scolastico. Si tratta ancora di ipotesi al vaglio delle quali non abbiamo particolari. Ad esempio, c’è da chiedersi se la commissione deciderà su nominativi “individuati” dal dirigente o parteciperà a tutto il processo di scelta.

I docenti si dovranno autocandidare
Secondo rumor riguarda la possibilità di eliminare completamente sia la “scelta” che l'”individuazione” dei docenti da parte dei dirigenti. Potrebbero essere gli stessi docenti a doversi farsi carico di trovarsi una scuola, presentare una domanda e attendere di essere sottoposti ad un colloquio da volgere con il dirigente o con la commissione che si vorrebbe istituire.Ieri, Lorenzo Guerini, portavoce e vicesegretario del Partito Democratico che oggi incontrerà i sindacati, ha dichiarato “sulla chiamata dei professori c’è disponibilità a discutere criteri e trasparenza ma la decisione resta responsabilità del dirigente scolastico”, contraddicendo, di fatto, le voci sulla commissione nominata dal Collegio.

Assunzioni, restano 100mila
Al momento, nessuna apertura sulle assunzioni, è confermato il numero di 100mila nuovi docenti  da settembre 2015. “Purtroppo non possiamo assumere tutti i precari…”, ha affermato il premier ieri, convinto però che la scelta del governo metterà in parte fine alla giungla delle graduatorie. Per gli altri resta il concorso a cattedra per il quale saranno banditi 60mila posti. Oggi i sindacati ribadiranno le posizioni dei docenti precari delle graduatorie di istituto, nella speranza di una apertura.

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