Riforma. Assunzioni, si va verso sede provvisoria per gestire mobilità. Si pensa a limitazione discrezionalità dei dirigenti

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di Anselmo Penna, Orizzonte Scuola, 14.4.2015

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Oggi in VII Commissione cultura alla Camera inizierà l’esame del DDL di riforma della scuola, in cantiere alcune possibili modifiche.

Sede assunzioni e mobilità 2016/17

Vi abbiamo già dato indicazioni circa alcune obiezioni poste dalla relatrice del provvedimento durante la presentazione del testo avvenuta lo scorso venerdì.

Tra i punti evidenziati quello relativo alle sedi per i neoassunti. Infatti, ricordiamo che il DDL istituisce gli albi regionali nei quali saranno inseriti i docenti neoassunti e in futuro i docenti che faranno domanda di mobilità.

Gli albi serviranno ai dirigenti scolastici per proporre ai docenti degli incarichi triennali nelle scuole.

Una materia che investe anche la mobilità dei docenti, che dovrà essere regolamentata attraverso questi albi.

Si pone, però, la questione della transizione ed in particolare di quei docenti già in ruolo che a seguito del vincolo triennale si trovano lontano da casa, impossibilitati a fare domanda di mobilità, nonchè coloro che non riescono ad ottenere la sede richiesta per il limite dei posti e che dal prossimo anno si troverebbero inseriti negli albi regionali.

Al problema è stato prospettata una riapertura straordinaria delle operazioni di mobilità prima delle assunzioni di settembre 2015, in modo da poter permettere ai docenti di avvicinarsi a casa senza incappare negli albi.

Altra soluzione, che in queste ore sembra essere maggiormente gettonata, riguarda invece l’assegnazione ai docenti neoassunti di una sede provvisoria, quindi non immediato inserimento negli albi regionali.

Ciò permetterebbe di avviare, per il 2016/17 una nuova sessione di mobilità con le vecchie regole. Si tratta, ovviamente, ancora di una ipotesi al vaglio.

Poteri del dirigente

Una delle norme che ha fatto inalberare i sindacati di categorie e molte associazioni di docenti, ha riguardato la possibilità da parte del dirigente di proporre ai docenti incarichi triennali rinnovabili.

La richiesta più pressante è di mantenere lo status per l’assegnazione dei docenti alle scuole, ma pare che si voglia procedere nella direzione indicata dal testo del DDL, anche se con qualche modifica.

Infatti, l’On Coscia, relatrice del DDL in VII Commissione cultura, ha evidenziato la necessità di mitigare il potere del dirigente indicando per legge i “criteri di carattere generale da indicare ai dirigenti per l’individuazione dei docenti da reperire”. Una scelta,  ma con regole ben precise e soprattutto con l’obbligo di rendicontare in modo trasparente.

Tutto sulla riforma “La Buona scuola”, con il testo del DDL

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